L'avvocato della David: "Tutto è stato sempre portato a conoscenza della Direzione e del ministero" Canestrini: "Tutti mi conoscono la mia passione per la tutela dei beni culturali: massima fiducia ai giudici" «LA CONTESTAZIONE che viene mossa all'architetto David è di natura formalistica, che non ha nulla a che vedere con la realtà delle cose». A parlare è l'avvocato Luigi Petrillo, difensore dell'ex soprintendente di Caserta, Paola Raffaella David, esperto in reati di criminalità economica. L'architetto David ha preferito affidare al penalista anche la sua difesa a "mezzo stampa". «Qui non c'è alcuna contestazione di corruzione o concussione spiega il legale - la Procura ha fatto lunghissime indagini patrimoniali sugli indagati e non ne ha cavato un ragno dal buco. Nessuno si è messo una lira in tasca e perciò sono convinto che le contestazioni mosse alla mia assistita cadranno molto presto». Il legale di fiducia della David, ora soprintendente a Pisa, prova a smontare le tesi dei pm della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, Domenico Musto e Gennaro Damiano, che hanno spulciato le carte di ben 132 appalti per lavori urgenti. «Innanzitutto va detto che tutti i lavori sono stati fatti previa valutazione degli organi tecnici della Reggia sulle quali la soprintendenza non ha voce in capitolo proprio perché sono valutazioni tecniche spiega l'avvocato Petrillo I lavori fatti erano tutti effettivamente di somma urgenza perché la Reggia doveva essere fruita da migliaia di visitatori al giorno. Quando la Procura dice che i lavori sono stati falsamente attestati, io rispondo che tutto quello che è stato fatto è stato sempre portato a conoscenza della Direzione regionale del ministero e anche a livello nazionale. E mai nessuno ha detto alla David queste cose tu non le puoi fare. Anzi sono state fatte due ispezioni che si sono concluse senza rilievi, addebiti o censure nei confronti della David. Gli ispettori del ministero peraltro aggiunge ancora l'avvocato - hanno già comunicato proprio questo tipo di valutazioni ai magistrati. Perciò credo che il reato contestato di "turbata libertà del procedimento di scelta del contraente" intro- dotto nel codice penale nel 2010 per evitare infiltrazioni mafiosi nei bandi pubblici, non rientri in questo vicenda». Anche l'architetto Francesco Canestrini, conosciuto nel mondo dell'ambientalismo per la sua lunga militanza a favore della natura e attuale soprintendente per i beni architettonici e paesaggistici della Basilicata e per le province di Lecce, Brindisi e Taranto, è convinto che le cose si chiariranno presto: «Tutti mi conoscono per il mio lavoro e la passione per la tutela dei giardini e per la necessità di salvaguardare i nostri beni culturali. Sono convinto della necessità di approfondire il discorso sui lavori nel campo delicato dei beni culturali e sulle modalità di garantirne la sussistenza. Ciò detto, rinnovo la massima fiducia nell'apparato giudiziario». L'avvocato Giuseppe Stellato assiste Andrea Corvino, funzionario in servizio alla Reggia: «Il concetto di somma urgenza in relazione ai beni culturali, lo sostiene la legge, non è un concetto che può essere riferito alla pubblica incolumità, ma è riferito proprio alla conservazione del bene. Ogni qualvolta il bene non riceve tutte quelle necessarie cure, si verifica una somma urgenza. Ed è quello che è stato fatto nel caso dei lavori contestati dalla Procura». (r. s.)
"Quei lavori erano di somma urgenza: lì ci sono migliaia di turisti al giorno"
L'avvocato Luigi Petrillo difende Paola Raffaella David, ex soprintendente di Caserta, accusata di falsificare atti di somma urgenza per lavori urgenti alla Reggia di Caserta. Petrillo sostiene che tutti i lavori sono stati effettivamente di somma urgenza e che la Procura ha fatto indagini patrimoniali senza trovare prove di corruzione. L'avvocato afferma che la Procura ha "spulciato le carte" di 132 appalti, ma che tutti i lavori sono stati valutati dagli organi tecnici della Reggia e che la soprintendenza non ha avuto voce in capitolo. Petrillo sostiene che la Procura non ha trovato prove di reato e che il reato contestato non rientra nella vicenda.
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