DAL Polo museale regionale alle soprintendenze, dalla Biblioteca Nazionale all'Archivio di Stato. Otto dirigenti in arrivo entro il 1 febbraio disegneranno la nuova mappa dei beni culturali piemontesi. Scade oggi il termine per la presentazione delle domande per gli aspiranti alle varie poltrone, per lo più collocate a Palazzo Chiablese. Non si tratta di una gara pubblica, di un bando insomma: quello è previsto solo per il Polo Reale (di cui fanno parte Palazzo, Armeria e Biblioteca Reale, Museo Archeologico e Sabauda: il vincitore sarà proclamato non prima di giugno). Per le altre cariche il Mibact ha fatto ricorso ai cosiddetti "interpelli": gli interessati, tutti già interni alla pubblica amministarzione, avevano tempo dal 12 gennaio fino a oggi per presentare la propria candidatura, toccherà ora agli uffici ministeriali pro- nunciare il verdetto finale. In alcuni casi già annunciato. Vediamo allora la mappa. La riforma del ministro Franceschini prevede una nuova struttura, il Polo museale regionale, di cui fanno parte tutti i beni piemontesi esclusi dal Polo Reale: da Villa della Regina ai Castelli di Racconigi, Agliè e Moncalieri, all'Abbazia di San Benigno. Tra i candidati alla guida ci potrebbe essere l'attuale soprintendente ai beni storico artistici Edith Gabrielli, in predicato però anche per la direzione del Polo Reale. La Soprintendenza ai beni architettonici ingloba quella ai beni storico artistici, ma si sdoppia. Delle due, una riguarderà Torino, l'altra il Piemonte: entrambe avranno casa a Palazzo Chiablese. Alla prima potrebbe andare l'architetto Luca Rinaldi, che ha presentato domanda però anche a Milano, la sua città di origine; la più legittimata alla seconda poltrona è la torinese Luisa Papotti, ora in forze a Genova e Novara. Non ci dovrebbero essere sorprese per i beni archeologici, che dovrebbero rimanere ben saldi nelle mani di Egle Micheletto. In piazza San Giovanni approderà anche il segretario regionale, una nuova figura che dovrebbe prendere in mano le redini dell'amministrazione complessiva del patrimonio artistico e culturale piemontese (è stata soppressa invece la direzione regionale, quella finora in mano a Turetta, ormai dato per sicuro alla Reggia di Venaria e al circuito delle residenze sabaude). All'Archivio di Stato è andata in pensione a fine novembre Maria Barbara Bertini, che dirigeva le due sedi di piazza Castello e via Piave; l'ha seguita un mese dopo la soprintendente archivistica Paola Caroli: anche questi settori sono dunque in attesa di nuove nomine, che arriveranno tra pochi giorni. Un ultimo capitolo riguarda la Biblioteca Nazionale Universitaria, il cui direttore Andrea De Pasquale, poco più che quarantenne, è stato assegnato alla guida della Biblioteca Nazionale di Roma, e la soprintendenza archivistica, anche essa senza guida da alcuni mesi. Si attende infine domani da parte dell'assemblea del Consorzio la "quasi" certa - e controversa - conferma di Mario Turetta a Venaria. Entro pochi giorni dunque ci sarà il passaggio delle chiavi al nuovo segretario, che sederà sulla sua poltrona, ma con responsabilità, e compensi, ridotti. (m. pa)