Lunedì 26 gennaio, dalle 9.30 alle 13, si svolgerà presso l'Auditorium del Museo dell'Ara Pacis, la «Giornata nazionale di incontro delle Accademie di Belle Arti sui temi del Cantiere Afam». L'incontro è stato indetto dalla Conferenza dei direttori, l'organismo che riunisce i direttori di tutte le 20 Accademie di Belle Arti italiane, per rispondere alla «Chiamate alle arti» del Cantiere Afam del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, retto da Stefania Giannini. Il Cantiere dell'Alta formazione artistica, musicale e coreutica è stato istituito dal Ministro nell'ottobre 2014 riunendo esponenti della politica, funzionari ministeriali e rappresentanti delle Accademie e dei Conservatori, al fine di stilare le linee guida di ridefinizione di un settore in crisi di identità, soprattutto per l'incompleta attuazione della legge di riforma n. 508 del 1999: 15 anni di attesa e confusione. Il documento del Cantiere Afam (consultabile su http:www.afam.miur.itmedia34384chiamataallearti.pdf), stilato nel contesto di una articolata disamina delle criticità del settore, pone una serie di interrogativi alle istituzioni (Accademie, Conservatori, Isia, Accademia di Danza e Accademia d'Arte drammatica), al fine di raccogliere proposte e pareri di riforma. Per quanto i destinatari delle istanze esprimano al momento un generalizzato sentimento di perplessità, soprattutto per la forma interrogativa del discorso (si attendevano risposte a quesiti già da tempo espressi), l'incontro di Roma è volto a definire un documento unitario a firma delle Accademie di Belle Arti. Le questioni aperte che devono trovare risposte efficaci in tempi brevi, anche per un definitivo allineamento del sistema dell'Alta formazione italiano con le istituzioni europee, sono internazionalizzazione, autonomia, valutazione del sistema, offerta formativa, reclutamento, ricerca, contatti con le imprese e il mondo del lavoro.