Ritrovamento incredibile dei carabinieri al termine di un'indagine internazionale È un "bottino" composto da oltre 5 mila reperti archeologici, il più grande mai recuperato in un'unica operazione, per un valore totale di circa 50 milioni di euro, quello ritrovato dai carabinieri dei beni culturali al termine di un'indagine internazionale coordinata dal procuratore aggiunto della Repubblica di Roma Giancarlo Capaldo. Il pezzo più prezioso fra quelli recuperati sembrerebbe essere una splendida anfora corinzia del VI secolo a.C. decorata con figure nere che raccontano il mito di Teseo, un capolavoro trafugato con tutta probabilità da una necropoli etrusca. Fra i pezzi ci sono anche centinaia di altri vasi, anfore e kylix. L'operazione. Tornano così al patrimonio culturale italiano 5.361 reperti archeologici provenienti da scavi clandestini in Puglia, Sicilia, Sardegna e Calabria, di epoca compresa tra il VIII secolo a.C. e il III secolo d.C. rimpatriati da Basilea (Svizzera). Un patrimonio del valore complessivo che supera i 50 milioni di euro. "È il recupero più grande della storia per quantità e qualità", ha commentato il generale Mariano Mossa, Comandante Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (Tpc) nel corso della conferenza stampa indetta presso il Museo Nazionale Romano alle Terme di Diocleziano, di presentazione dei reperti. Alla conferenza hanno preso parte il ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, il procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo, l'ambasciatore della Confederazione Svizzera in Italia Giancarlo Kessler, Mariarosaria Barbera soprintendente per i beni archeologici di Roma. "Si tratta di un tesoro archeologico rubato nel tempo da spregiudicati trafficanti", ha aggiunto Mossa. La restituzione è avvenuta al termine di una complessa indagine e vicenda giudiziaria internazionale, recentemente conclusesi nel territorio elvetico. "L'unica soluzione per deballare e contenere il fenomeno - ha detto Capaldo - è la collaborazione tra soggetti che si dedicano alla tutela del patrimonio culturale. Sono beni di inestimabile valore sia artistico e che storico che ora sono tornati a casa". "Millecequecento anni di storia sono tornati - ha aggiunto Barbera - C'è grande gioia per il recupero ma consapevolezza della grande depredazione fatta anche ai danni di intere metropoli". "La giornata di oggi è stata possibile grazie al lavoro di molte istituzioni che voglio ringraziare - ha detto Franceschini - Siamo di fronte ad una grande prova di efficienza ed eccellenza. Nel nostro Paese siamo abituati molti a parlare di quello che non va ma quando ci sono eccellenze eccezionali bisogna darvi risalto. Ci sono persone che vengono qui a formarsi. Il ritrovamento di oggi è il più grande ritrovamento di sempre, frutto di un'operazione lunga che ha portato ha risultato straordinario. Credo che questi pezzi debbano tornare nei luoghi di provenienza perchè penso che dobbiamo valorizzare tutto il nostro Paese non solo alcuni luoghi. Il nostro è Paese che è un museo diffuso per lo straordinario patrimonio che abbiamo. Il lavoro del comando patrimonio culturale dei carabinieri è un'eccellenza italiana. Stiamo immaginando che tutto il lavoro del Tpc transiti in un luogo di esposizione per far vedere alla collettività e alle scuole quanto è grave un furto simile e far vedere le opere prima di riportare nel posto di provenienza che spesso sono anche privati".
ROMA-Recuperati più di 5mila reperti trafugati, valgono 50 milioni
I carabinieri dei beni culturali hanno recuperato un "bottino" di oltre 5.000 reperti archeologici, il più grande mai trovato in un'unica operazione, con un valore totale di circa 50 milioni di euro. I reperti, provenienti da scavi clandestini in Puglia, Sicilia, Sardegna e Calabria, sono stati ritrovati in Svizzera e rimpatriati in Italia. Il pezzo più prezioso sembra essere una splendida anfora corinzia del VI secolo a.C. decorata con figure nere. L'operazione è stata coordinata dal procuratore aggiunto della Repubblica di Roma Giancarlo Capaldo e ha richiesto la collaborazione di istituzioni internazionali.
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