Ieri la fontana delle Anfore è (ri)apparsa a piazza Testaccio, sono state spostate le transenne, sono iniziati i lavori finali di sistemazione per l'inaugurazione prevista sabato. E così dopo tanta attesa la piazza più importante del rione XX si prepara alla sua nuova vita. Il monumento, progettato dall'architetto Pietro Lombardi tra il '26 e il '29, torna alla sua sede originaria da dove fu spostata nel 1935 a piazza dell'Emporio. La piazza, che si chiamava Mastro Giorgio, fu completata nel 1920, poi divenne la sede di un mercato spontaneo, ma fu proprio la promiscuità del mercato e di tutta l'area a far decidere il Governatorato per lo spostamento della fontana a piazza dell'Emporio. E quella piazza per decenni è stata la sede dello storico mercato rionale, spostato con molte difficoltà di fronte all'ex-Mattatoio in via Galvani. Ora piazza Testaccio è stata completamente restaurata, rifatta la pavimentazione, installate le panchine, sistemata l'illuminazione, spostata la storica edicola. Un restauro molto sofferto: fu annunciato per la prima volta dal sindaco Francesco Rutelli, ma ci sono voluti decenni prim a che l'annuncio divenisse un progetto realizzato. Non è stato facile lo spostamento del mercato, la scelta della destinazione della piazza, ma ora il percorso di restauro pare terminato, dopo un percorso partecipato con la collaborazione dei residenti. Sono state rinforzate le alberature con platani e jacarande, c'è un percorso sensoriale per non vedenti.
Roma. La fontana delle Anfore a piazza Testaccio: restauro, panchine e percorso sensoriale
Ieri la fontana delle Anfore è stata riapparsa a piazza Testaccio, dopo tanta attesa. Il monumento, progettato da Pietro Lombardi tra il '26 e il '29, è tornato alla sua sede originaria. La piazza, che si chiamava Mastro Giorgio, fu completata nel 1920 e divenne la sede di un mercato spontaneo. Tuttavia, la promiscuità del mercato e dell'area portò al suo spostamento a piazza dell'Emporio nel 1935. Oggi, la piazza è stata completamente restaurata, con la pavimentazione, le panchine, l'illuminazione e l'edicola sistemata. Il restauro è stato difficile, ma ora sembra terminato, grazie alla collaborazione dei residenti.
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