SANTA MARINA "Dirigenti della Soprintendenza incompatibili: il Ministero destini ad altra sede Gennaro Miccio e il funzionario di zona Carmelo Mola» . È la richiesta che il sindaco di Santa Marina,Dionigi Fortunato, ed il fratello Giovanni, consigliere regionale e presidente del Consiglio comunale, hanno inviato al ministro Franceschini. La richiesta arriva dopo la denuncia che i due politici cilentani hanno inviato la settimana scorsa al procuratore di Lagonegro. «È con rammarico ma costretti dalle circostanze già ben note che si richiede scrivono i fratelli Fortunato - ogni utile provvedimento affinchè si provveda al trasferimento presso altra sede delle dirigenze della Soprintendenza dei Beni ambientali e paesaggistici di Salerno e Avellino, in particolare del soprintendente Gennaro Miccio e del funzionario Carmelo Mola destinando al Comune di Santa Marina altri funzionari per la tutela e la salvaguardia paesaggistica del territorio». «Da oltre cinque anni - affermano - perdura, a causa dell'atteggiamento ostile dei suddetti funzionari, una situazione di stallo economico e sociale per il territorio. Laddove l'amministrazione comunale, cercando a fatica di raggiungere gli obiettivi di crescita programmati attraverso la messa in campo di nuovi progetti in aree tutelate, puntualmente si ritrova di fronte una Soprintendenza contraria a prescindere dal dialogo e dal confronto per la ricerca di soluzioni comuni in favore della comunità locale». È indispensabile allontanare i due funzionari «per preservare il corretto e normale prosieguo della gestione della cosa pubblica locale ed evitare ogni possibile nocumento all'immagine stessa della Soprintendenza».
CAMPANIA - SANTA MARINA. Via Miccio e il funzinario Mola
Il sindaco di Santa Marina, Dionigi Fortunato, e il fratello Giovanni, consigliere regionale e presidente del Consiglio comunale, hanno inviato una richiesta al ministro Franceschini per il trasferimento presso altra sede del soprintendente Gennaro Miccio e del funzionario Carmelo Mola della Soprintendenza dei Beni ambientali e paesaggistici di Salerno e Avellino. I due funzionari sono stati accusati di essere incompatibili e ostili all'amministrazione comunale, causando una situazione di stallo economico e sociale nel territorio. I fratelli Fortunato chiedono il trasferimento dei funzionari per preservare la gestione della cosa pubblica locale e evitare danni all'immagine della Soprintendenza.
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