Aidone. L'Archeoclub "Aidone-Morgantina" ha inviato una seconda lettera ai massimi vertici istituzionali nazionali e regionali per la vicenda della restituzione degli Argenti di Eupòlemos, esposti al museo regionale di Aidone e che, secondo gli accordi internazionali tra Usa e Italia, devono far ritorno al Met di New York. La seconda missiva nasce dal fatto che la prima, inviata dall'Archeoclub il 18 novembre scorso, e intesa a «rivedere le clausole del citato accordo», è rimasta senza risposta alcuna. La presidente dell'Archeoclub Alessanndra Mirabella rivolgendosi, nella lettera, al ministro Franceschini, al governatore Crocetta e all'assessore regionale Purpura dice: «Purtroppo, non avete ritenuto opportuno finora dare una risposta qualsivoglia alle problematiche in essa evidenziate». Per contro, alla mail inviata dalla Mirabella a Napolitano, ha risposto il consigliere per la conservazione del patrimonio artistico del Segretariato generale della Presidenza della Repubblica, Louis Godart, ribadendo: «Tale accordo riguarda in modo prioritario la Regione Siciliana per quanto concerne le modalità attuative e le particolari esigenze conservative e di tutela inerenti la collezione degli argenti ellenistici di Morgantina». «Di fatto il consigliere Godart - sottolinea la Mirabella - ha chiamato in causa la Regione siciliana i cui amministratori preferiscono il silenzio. Perché? ». La Mirabella "rispolvera" nuovamente il decreto dell'ex assessore regionale Sgarlata che aveva proposto al Met, in sostituzione del ritorno del Tesoro di Morgantina a New York, «il prestito di una selezione di reperti di rilevante qualità, di varia tipologia nonché di valore equivalente o superiore ai medesimi Argenti», dettagliandola per ciascun anno del quadriennio 20142017; fra essi, per l'anno 2015, un diadema d'argento del IV sec. a. C. proveniente dal santuario di Demetra e Kore di Morgantina, attualmente nelle collezioni del Museo "P. Orsi" di Siracusa. La presidente dell'Archeoclub chiede se tale decreto sia ancora valido: «Evitare lo spostamento degli argenti peraltro sembra richiesto dalle mutate circostante: recentissime analisi diagnostiche sembra abbiano evidenziato l'intrinseca fragilità dei preziosi reperti, dovuta a linee di frattura in evoluzione e a fenomeni di degrado in corso. Inoltre, il decreto citato ritiene che "l'assenza, per lunghi periodi, di beni d'importanza essenziale per le collezioni museali è un fattore critico nell'offerta culturale della Sicilia, poiché priva gli istituti di elementi di principale attrattiva"». La Mirabella sollecita un incontro per discutere le problematiche evidenziate. Angela Rita Palermo 17012015