Le zone interne reclamano da tempo un loro piano di riscossa, come l'ha avuto la provincia più disastrata d'Italia, il Sulcis. In queste ultime settimane, la Giunta regionale si è occupata più volte del Nuorese, con riunioni dovunque con le parti sociali. Ma secondo le opposizioni la svolta non c'è stata. A sostenerlo, in un comunicato, sono Pietro Pittalis (Forza Italia), Luigi Crisponi (Riformatori) e Angelo Carta (Psd'Az). Ma le voci di protesta si alzano anche dalla provincia di Oristano, con il capogruppo dei Riformatori in Consiglio regionale, Attilio Dedoni. Caso Nuoro. La Sardegna centrale ha bisogno di misure concrete, «basta con riunioni improduttive, tavoli inconcludenti che sembrano sempre più simili a sedute da terapia di gruppo che a un confronto politico serio», scrivono Pittalis, Crisponi e Carta. Secondo la minoranza «anche per il Nuorese oggi è indispensabile puntare su progetti di filiera e sviluppo locale». In estrema sintesi, «serve un approccio come c'è stato per un'altra area svantaggiata della Sardegna, il Sulcis». Una buona occasione secondo l'opposizione poteva essere la Finanziaria 2015: «Purtroppo scrivono la manovra per questo territorio riserva solo segnali che vanno dal disarmo alla smobilitazione». La proposta che arriva dai tre partiti è questa: «Serve in tempi stretti un piano che preveda, come appunto nel Sulcis, la fiscalità di vantaggio a favore delle imprese. Insieme alle «necessarie risorse», è proprio la fiscalità di vantaggio l'unica strada sostengono i tre consiglieri regionali per rilanciare i settori tradizionali dell'economia delle zone interne ed evitare che le imprese siano spazzate via non solo dalla crisi ma anche dalla possibilità di poter competere alla pari con altre realtà produttive» Caso Oristano. A denunciare un presunto diverso trattamento da parte della Giunta è anche la Provincia di Oristano. «Il presidente Pigliaru ha scritto il capogruppo dei Riformatori, Attilio Dedoni a parola stimola diversi territori dell'isola a offrire contributi di idee e proposte per rilanciare lo sviluppo, ma non tutti sono ascoltati allo stesso modo». Secondo Dedoni, l'Oristanese è proprio uno di quei territori non ascoltati dalla Giunta: «La spiegazione di tanta scarsa considerazione è che il centrosinistra di Oristano ha minor peso rispetto ad altri negli equilibri all'interno della coalizione al governo della Regione». Per chiudere con una stoccata: «Da tempo la nostra Provincia ha chiesto alla Giunta di confrontarsi sulle emergenze del territorio e anche sulle nostre eccellenze, ad esempio gli scavi archeologici di Mont'è Prama, ma finora da Cagliari non siamo stati convocati».
CAGLIARI - Nuorese, un piano modello Sulcis
La provincia di Nuoro e quella di Oristano reclamano un piano di riscossa. La Giunta regionale si è occupata delle zone interne, ma secondo le opposizioni, la svolta non c'è stata. I consiglieri regionali Pietro Pittalis, Luigi Crisponi e Angelo Carta sostengono che serve un approccio come quello adottato per il Sulcis, con progetti di filiera e sviluppo locale. La Finanziaria 2015 avrebbe potuto essere una buona occasione, ma la proposta della Giunta riserva solo segnali. I tre consiglieri sostengono che la fiscalità di vantaggio è l'unica strada per rilanciare i settori tradizionali dell'economia delle zone interne.
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