PONTEDERA Un museo dello sport, un centro culturale forse un casinò o magari una scuola dei mestieri. Il futuro dell'immobile più vecchio della città, Palazzo Pretorio, ha acceso la fantasia dei cittadini. Ieri, con l'ultimo appuntamento nelle stanze dell'ex tribunale, si è chiuso il percorso partecipativo avviato a novembre. Il progetto, coordinato dal Comune di Pontedera e dall'Urban center è stato lanciato a fine novembre e attraverso quattro workshop a cui sono stati invitati i commercianti e le strutture ricettive, i cittadini e le consulte di quartiere, le associazioni giovanili e sportive e quelle culturali si è cercato di ridisegnare il futuro dell'edificio. La procedura. Il materiale raccolto sarà spedito a palazzo Stefanelli dove verrà sottoposto al vaglio dei tecnici. Intanto, nei prossimi giorni si aprirà la manifestazione d'interesse rivolta ai privati e, solo in un secondo momento, è previsto il bando di gara per un eventuale affidamento. Inoltre, il 24 gennaio sarà organizzato un convegno su "Riuso e opportunità". Un incontro in cui verranno presentati quattro esperienze di riqualificazione che potrebbero essere d'esempio per ridisegnare le sorti di Palazzo Pretorio. Senza girarci troppo intorno, il problema riguarda le risorse. Il Comune dovrebbe spendere 4 milioni di euro per riqualificare l'immobile. Nel contempo c'è l'intenzione di lasciare nel patrimonio pubblico un edificio storico che sarebbe difficile vendere ad un prezzo ragionevole. Insomma, serve un investitore privato che si faccia carico non solo della gestione di Palazzo Pretorio ma di tutti gli oneri connessi. E nel mezzo va incastrata anche la volontà di spostare gli uffici del Giudice di Pace nelle stanze dell'edificio. Le proposte. Il percorso però è tracciato e la società civile ha risposto con tante idee. Alcune, anche a detta degli architetti dell'Urban Center, sono praticabili altre decisamente meno. Dal primo workshop (cittadini e consulte) è emersa la volontà di realizzare a Palazzo Pretorio un museo della città, un museo del lavoro o un archivio storico. In alternativa un centro ricreativo peri giovani. Fanno presa anche le idee di uno spazio polivalente (ristorazione-libreria-arte contemporanea). Decisamente più impraticabile, anche dal punto di vista normativo, la realizzazione di un casinò. La proposta della casa delle associazioni, è stata ripresa quasi da tutti i soggetti coinvolti nel percorso. Il futuro dell'edificio ha stimolato la fantasia dei commercianti che hanno visto in questo progetto un modo per riportare la movida in città. Non a caso nell'incontro in diversi si sono lamentati per la delocalizzazione di molti servizi che allontanano la clientela (zona Cineplex, biblioteca fuori dal centro) e hanno rimpianto il vecchio tribunale che portava professionisti nelle vari punti di ristorazione. Accessibilità. Nell'incontro di ieri le associazioni si volontariato hanno posto l'accento anche sul problema dell'accessibilità dal momento che all'edificio manca un ascensore che colleghi in modo rapido e sicuro tutti i piani da cui è composto.
PONTEDERA. Dal casinò ai musei idee a valanga per Palazzo Pretorio
Il Palazzo Pretorio di Pontedera, un edificio storico, è stato oggetto di un percorso partecipativo per decidere del suo futuro. Il Comune e l'Urban Center hanno lanciato un progetto che ha coinvolto commercianti, cittadini, associazioni e consulte di quartiere. Le proposte sono state raccolte e il materiale sarà inviato a palazzo Stefanelli per essere valutato. Il progetto prevede di spendere 4 milioni di euro per riqualificare l'edificio. Il Comune intende lasciare l'edificio nel patrimonio pubblico, ma cerca un investitore privato che si faccia carico della gestione e degli oneri connessi.
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