Zanini (Università di Siena) davanti a una platea internazionale a parlare dell'archeologia pubblica per questa mansio RIOTORTO. Una mano che tiene l'uva (eccellenti persino le tessere nei chicchi del grappolo), un cesto di vimini. La prima figura nuda è della divinità Aion, signore del tempo e delle stagioni che riporta alla memoria un'ideale sala del triclinio dove "il tempo passa e bisogna godere". Poi le rappresentazioni con pesci, tralci, fiori sfumano... come verso il periodo cristiano. Più strati, in un contesto in diverse fasi da fattoria etrusco romana I sec. a.C., a villa lussuosa con la costruzione dell'Aurelia; "regno" di uno schiavo liberato che oltre alla stazione di posta dà vita a una fabbrica di tegole lungo le grandi vie dell'Impero... Il fascino di uno dei famosi mosaici di Vignale (visibile per meno di un giorno nell'ottobre scorso) è arrivato fino a Londra. Davanti a una platea internazionale Enrico Zanini (Università di Siena) tra i curatori da sempre dello scavo , ha tenuto una lezione dedicata proprio a questo progetto di archeologia pubblica che ora comprende anche "il mosaico di Aion"; incontro dal titolo "Getting the bigger picture from a minor site: the Roman and Late Antique mansio of Vignale - Tuscany". Storia e Val di Cornia protagoniste nella sede della Senate House, a due passi dal British Museum, proprio grazie a questo bellissimo "tappeto di tessere" - che si è svelato durante l'ultima campagna di scavo nell'autunno 2014 - su invito dell'University College London. Come non esserne orgogliosi? Del mosaico ritrovato di Vignale, della storia e delle testimonianze orali che sono il corpo del progetto di archeologia pubblica portato avanti dal dipartimento di scienze storiche e dei beni culturali dell'Università di Siena (col sostegno del Comune) se ne parlerà ancora venerdì (alle 17) alla saletta rossa, con l'alter ego di Zanini, Elisabetta Giorgi; sempre insieme lungo la Vecchia Aurelia sui resti della mansio romana di Riotorto fin dall'inizio nel 2003. Mosaico importantissimo dal punto di vista storico, cambio di passo per il progetto Vignale. Dopo più di un secolo, nell'ottobre scorso, è stato riportato alla luce e fatto visitare a Vignale: in tutto una quarantina di metri quadrati di tessere che lo rendono il mosaico più grande dell'epoca - I a.C. almeno oltre il V d.C. - della Toscana (e probabilmente di tutta l'Italia centrale). «Da sempre ha ricordato Zanini a Londra gli scavi alla mansio "vivono" a stretto contatto con la comunità locale, col mondo della scuola. Ma il mosaico rappresenta un vero momento di svolta. Sin dalla scoperta che ha il gusto dell'eccezionalità ha detto Zanini questo mosaico cercato ogni anno di campagna scavi, per necessità, subito è stato messo in sicurezza e adeguatamente ricoperto. Si trova a poca distanza dalla strada e la grande pubblicità ci vuole proprio perché è necessario un controllo sociale, personale chiunque passi deve dare un'occhiata che non ci siano "movimenti strani"» . Decisive le memorie del novantenne Lino Tani, voce narrante di storie vignalesi e riotortesi, più le immagini della Raf scattate nel 1944, fino al ritrovamento. Poi la sinergia con Sovrintendenza (ed Andrea Camilli) e Comune di Piombino (assessorati alla cultura e lavori pubblici). Di pari passo scavi alla mansio, stazione di posta romana, antesignano bed and breakfast e sul mosaico, tornato a vivere mentre studenti e archeologi buttavano acqua per far brillare i colori (tanti, bellissimi). «Trovandolo dopo molte stagioni ha sottolineato Zanini riusciamo a comprenderlo e datarlo, si comincia nel I secolo fino ad oltre il V». Chi l'ha visto dal vero è fortunato, ma è comunque importante sapere dell'esistenza di questo mosaico prezioso come di parecchio altro che, ancora, la Val di Cornia nasconde e può raccontare.
TOSCANA - Da Vignale a Londra, mosaico superstar
Enrico Zanini, professore all'Università di Siena, ha tenuto una lezione a Londra sull'archeologia pubblica per il progetto "Vignale", che comprende anche il mosaico di Aion. Il progetto, che copre la storia della mansio romana di Riotorto, è stato presentato alla platea internazionale della Senate House. Il mosaico, ritrovato a Vignale, è il più grande dell'epoca (I a.C. - V d.C.) della Toscana e forse di tutta l'Italia centrale. È stato scoperto nel 2014 e ha un gusto eccezionale. La sua scoperta è stata possibile grazie alla sinergia tra Sovrintendenza, Comune di Piombino e scavi alla mansio.
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