Il ministro dell'ambiente: "Quei condomini del mare non possono passare da San Marco". La sottosegretario parla di "sentenza sconcertante" VENEZIA. Continuano polemiche e prese di distanze dopo la sentenza del Tar del Veneto che ha accolto il ricorso della Venezia Terminal Passeggeri contro l'ordinanza della Capitaneria di Porto che limitava il passaggio delle Grandi Navi in laguna. «Quei condomini galleggianti a San Marco non devono passare. Per motivi di sicurezza e per rispetto alla storia della città. La Laguna è un patrimonio da difendere. La soluzione è un percorso alternativo che tuteli sia il turismo che l'ambiente: in un paio d'anni il problema può essere risolto». Così, in un'intervista a Repubblica, il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti. Definisce «sconcertante la sentenza del Tar Ilaria Borletti (Sottosegretario al Ministero dei Beni Culturali). «Sconcertante - rileva in una nota Borletti - perchè ancora una volta non si vuole tenere in conto il fatto che Venezia ha una sua fragilità e unicità evidente, e che qualsiasi azione che riguardi Venezia riguarda un patrimonio mondiale di eccezionale valore». «Mi auguro - aggiunge - che quanto prima si trovi una soluzione alternativa anche valutando altre opzioni a parte quella del Canale della Contorta e che finalmente il nostro Paese si dimostri capace si di valorizzare il proprio patrimonio culturale ma sopratutto di tutelarlo nel modo più giusto ed efficace». «Come ho sempre dichiarato - conclude Borletti - non è Venezia a doversi adattare al turismo ma viceversa, e con una visione anche a lungo termine che la salvi da una barbarie della quale le Grandi Navi sono un esempio evidente». LEGGI ANCHE: grandi navi Grandi navi, il Tar annulla il divieto di transito in bacino San Marco Le motivazioni del tribunale amministrativo: non è stata svolta una valutazione degli interessi pubblici e privati sottoposti ai divieti "Una notizia beffarda per Venezia, una presa per i fondelli che oltretutto riporta a galla lo spettro di incidenti, che se dovessero capitare, sarebbero di dimensioni inimmaginabili - recita una nota di Legambiente -.Il decreto interministeriale n. 79 del 12 il cosiddetto Clini-Passera aveva stabilito divieti di transito evidenti, adeguati ed immediatamente applicabili, che vengono con questa sentenza ignorati. Ora potranno nuovamente entrare nel cuore di Venezia condomini galleggianti di oltre 100mila tonnellate, come nulla fosse accaduto, come se gli incidenti della Costa Concordia all'isola del Giglio e della Jolly Nero dentro il Porto di Genova, con le relative gravi consuenze e perdite di vite umane, non fossero mai accaduti. Per quanto ci riguarda continueremo a dar battaglia in tutte le sedi possibili, per far emergere le tante problematiche relative al transito delle Grandi Navi in bacino di San Marco e per garantire la necessaria sicurezza e salubrità, oltre al rispetto e tutela di questa nostra magnifica e fragile città." "In assenza di una presa di posizione decisa da parte del Governo su una delle alternative possibili al passaggio delle Grandi Navi nel bacino di San Marco - commenta rispetto alle conseguenze della sentenza Federico Camporese, coordinatore metropolitano di sinistra Ecologia e Libertà - l'ambiguità lascerà spazio al trascinarsi del problema o a soluzioni scellerate - come lo scavo del Canale Contorta. Per questo, per scongiurare l'ennesimo spreco di risorse pubbliche per una grande opera dagli evidenti limiti, chiediamo al Governo e ai sottosegretari locali di "non fare gli struzzi" e di esprimersi chiaramente su una delle alternative possibili che potrebbero al contempo: risolvere la pericolosità di questi transiti in bacino, salvaguardare l'occupazione del settore e non compromettere dal punto di vista ambientale la Laguna di Venezia". Per il parlamenmtare di Forza Italia Osvaldo Napoli, «la sentenza con cui il Tar del Veneto ha ripristinato il passaggio delle grandi navi in Laguna non è nè sconcertante nè abominevole. Semplicemente quella sentenza non sarebbe dovuta esistere in un Paese normale. Tralascio perfino il merito se sia giusto o meno consentire il transito delle grandi navi in Laguna, tanto è evidente che va vietato. Ma gli italiani si chiedono sempre più increduli: chi è che che comanda in Italia? Un Tar, un prefetto, una Regione, il presidente del Consiglio o della Repubblica, un ministro o chi altri?»
Grandi navi, Galletti e Borletti all'attacco della decisione del Tar
Riassunto in 200 parole:
Il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti ha dichiarato che i condomini galleggianti a San Marco non possono passare nel bacino di Venezia per motivi di sicurezza e per rispetto della storia della città. La sentenza del Tar del Veneto ha accolto il ricorso della Venezia Terminal Passeggeri contro l'ordinanza della Capitaneria di Porto che limitava il passaggio delle Grandi Navi in laguna. Il sottosegretario al Ministero dei Beni Culturali, Ilaria Borletti, ha definito la sentenza sconcertante e ha sottolineato che Venezia è un patrimonio mondiale di eccezionale valore che richiede una tutela giusta e efficace.
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Bene culturale
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