Diviene operativa la Soprintendenza archeologica della Campania con sede a Salerno, dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del decreto del Ministero per i beni culturali sulla riorganizzazione degli uffici dirigenziali, compresi quelli periferici. «Si tratta commenta il deputato del Pd Tino Iannuzzi di una decisione giusta e positiva voluta dal ministro Franceschini, alla luce della complessa articolazione territoriale e della ubicazione in Campania dei differenti uffici ministeriali». Secondo Iannuzzi, «la sede a Salerno della Soprintendenza regionale dell'archeologia tiene conto di imprescindibili esigenze di costi e di equilibrio fra i diversi uffici ministeriali sul territorio della intera regione. Nell'ottica della spending review che prevede l'accorpamento e la unificazione delle Soprintendenze in ogni Regione in Campania è stata opportunamente scelta, quale sede della Soprintendenza regionale della Archeologia, Salerno che fra l'altro è dotata di un personale più numeroso; nel contempo, viene giustamente conservata la Soprintendenza speciale di Pompei, Ercolano e Stabia». Per il deputato Pd tale scelta rappresenta una occasione fondamentale per la valorizzazione e lo sviluppo dei tanti siti archeologici di assoluto pregio in Campania, fra i quali l'area di Velia ed il sito di Paestum.
CAMPANIA - Diviene operativa a Salerno la Soprintendenza regionale
Diviene operativa la Soprintendenza archeologica della Campania con sede a Salerno, dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del decreto del Ministero per i beni culturali sulla riorganizzazione degli uffici dirigenziali, compresi quelli periferici. Si tratta commenta il deputato del Pd Tino Iannuzzi di una decisione giusta e positiva voluta dal ministro Franceschini, alla luce della complessa articolazione territoriale e della ubicazione in Campania dei differenti uffici ministeriali. Secondo Iannuzzi, la sede a Salerno della Soprintendenza regionale dell'archeologia tiene conto di imprescindibili esigenze di costi e di equilibrio fra i diversi uffici ministeriali sul territorio della intera regione. Nell'ottica della spending review che prevede l'accorpamento e la unificazione delle Soprintendenze in ogni Regione in Campania è stata opportunamente scelta, quale sede della Soprintendenza regionale della Archeologia, Salerno che fra l'altro è dotata di un personale più numeroso; nel contempo, viene giustamente conservata la Soprintendenza speciale di Pompei, Ercolano e Stabia. Per il deputato Pd tale scelta rappresenta una occasione fondamentale per la valorizzazione e lo sviluppo dei tanti siti archeologici di assoluto pregio in Campania, fra i quali l'area di Velia ed il sito di Paestum.
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