POVEGLIA Poveglia "Lazzaretto Nuovissimo". Un numero speciale dela rivista ArcheoVenezia, la rivista dell'Archeoclub veneziano, è dedicata all'isola dela laguna centrale, oggetto negli ultimi mesi di una contesa tra il comitato dei cittadini e l'imprenditore Luigi Brugnaro. La sua offerta per l'acquisto è stata giudicata "troppo bassa" e l'asta sospesa. Adesso sono tante le voci che chiedono al Demanio di non mettere in vendita l'isola e di affidarla in concessione per usi sociali e aperti al pubblico. «Lo Stato e la Soprintendenza non possono autorizzare l'alienazione di un bene così importante», scrive nella prefazione Girolamo Fazzini, presidente dell'Archeoclub Venezia e ispettore onorario del ministero dei Beni culturali, «per la sua grande importanza culturale e ambientale. L'isola deve rimanere patrimonio della collettività veneziana». Fazzini si occupa della gestione dei due Lazzaretti (Nuovo e Vecchio), destinati a diventare il nuovo musoe della laguna. E ha scoperto che anche Povegli«, l'antica Popilia così chiamata per la sua vegetazione particolare, era stata per decenni, alla fine del Settecento, il "Lazzaretto Nuovissimo", dove venivano ricoverate "in contumacia" navi e merci sospette di peste. Nel 1814, demolita la chiesa di San Vitale, fu ceduta al Magistrato di Sanità Marittima, che la utilizzò per combattere l'epidemia di colera del 1831.(a.v.)