LUCCA Un investimento da 53 milioni di euro per abbattere i muri e riaprire i le strade e le piazze dell'area del Campo di Marte ricreando un quartiere che torni a vivere. Una stima di massima che permetterebbe di intervenire su 30mila dei 44mila metri quadrati complessivi a disposizione e che consentirebbe di dare un'impronta significativa per l'indirizzo futuro dell'intera zona. Sono questi i principali contenuti presentati alla riunione congiunta delle commissioni urbanistica e sociale dall'ingegner Andrea Martinez, responsabile degli investimenti di Sinloc, la società di Padova, della quale la Fondazione Cassa di Risparmio è socia al 4,76, che per conto del Comune Lucca sono stati spesi 36mila euro ha elaborato uno studio di fattibilità e di sostenibilità degli interventi. «Quello di Sinloc non è il progetto dell'amministrazione comunale», ha spiegato subito il sindaco Alessandro Tambellini. Il Comune però aveva chiesto un'analisi su uno scenario di trasformazione basato sul tema della Città della salute, sport e formazione. La situazione attuale. Lo studio che per certi versi è una vera e propria doccia di realtà, perché secondo il Martinez è impensabile poter immettere sul mercato immobiliare un'area di circa 44mila metri quadrati nel suo insieme. Per questo ha chiarito che sarebbe opportuno procedere con la suddivisione del terreno per lotti. Ci sono circa 26mila metri quadrati per i quali è ammessa la demolizione, in più bisognerebbe capire con la Soprintendenza se per il padiglione 1 sarà possibile mantenere le facciate esterne e cambiare la destinazione interna. L'idea di orientare l'area verso un utilizzo di interesse pubblico secondo Sinloc trova conferme nel mercato immobiliare che non sarebbe in grado di assorbire una tale quantità di superficie residenziale o commerciale. La proposta è di suddividere gli interventi per lotti e intervenire anche all'interno dello stesso lotto con soggetti attuatori potenzialmente diversi. Le ipotesi. Comprendono circa 30mila quadrati lasciandone in sospeso 14mila. Si prevedono funzioni socio-assistenziali con circa 140 posti letto, un intervento di housing sociale con la realizzazione di 70 alloggi e poi ancora negozi di vicinato, un piccolo supermercato e uffici pubblici. Tutto per ridare vita e riqualificare l'intera zona. A questo si potrebbe aggiungere un centro direzionale privato e una struttura alberghiera da 125 camere. Una soluzione, quest'ultima, che secondo Sinloc non andrebbe a incidere perché non aumenta il valore dell'area e non ne cambia la destinazione. Copertura finanziaria. La stima d'investimento è di 53 milioni di euro e comprende le demolizioni, le opere di urbanizzazione, la riqualificazione e gli interventi di nuova realizzazione. Una cifra che stride con i 47 milioni di euro di ricavi stimati che non rendono appetibile l'investimento. La soluzione per Martinez sta negli eventuali investimenti pubblici, negli accordi di partenariato coi privati e nell'utilizzo di fondi comunitari. Accordo con la Regione. Per Martinez è fondamentale rivedere e rimodulare gli accordi economici tra Asl e Regione: «Ci vuole maggiore coerenza con le aspettative del mercato. In una logica puramente speculativa il valore della zona varia da 1 a 10 milioni di euro, una cifra significativamente lontana dai 23 milioni di euro che erano stati ipotizzati. Rimane in piedi l'ipotesi della permuta, che rappresenta un'opzione complementare per migliorare il profilo di redditività dell'area. In questo caso gli immobili oggetto di permuta potrebbero valere tra i 18 e i 28 milioni di euro.
LUCCA - Oltre 50 milioni per ricreare il quartiere
Il Comune di Lucca ha chiesto un'analisi di fattibilità e di sostenibilità degli interventi per la riqualificazione dell'area del Campo di Marte. La società Sinloc ha elaborato uno studio che prevede un investimento di 53 milioni di euro per abbattere i muri e riaprire le strade e le piazze. Il progetto prevede la suddivisione del terreno in lotti e l'intervento di soggetti diversi. Le ipotesi includono funzioni socio-assistenziali, housing sociale, negozi di vicinato, un piccolo supermercato e uffici pubblici. La stima d'investimento è di 53 milioni di euro, ma la copertura finanziaria è incerta.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo