Beatrice Basile torna alla sua scrivania con vista sul Porto Grande di Ortigia. E torna alla guida di un ente martoriato da polemiche che poco (o nulla) hanno a che vedere con il ruolo prestigioso dell'istituto che ha visto succedersi archeologi come Orsi, Bernabò Brea e Voza. Polemiche che poco (o nulla) hanno a che vedere con ciò che la gestione del patrimonio dovrebbe rappresentare: un bene dei cittadini. L'articolo 9 della Costituzione lo dice a chiare lettere: «la Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione». Del popolo, appunto. E adesso è tempo di tornare a pensare al paesaggio e al patrimonio. Lo sa bene l'archeologa Basile che già ieri ha annunciato la volontà di ricominciare con serenità. Sul suo tavolo, tra le documentazioni, vi sono alcune priorità: la perimetrazione del Parco archeologico e i progetti Poin. «Questi i primi impegni - dichiara Beatrice Basile -. Riprendo dunque quanto avevo lasciato. In particolare, sui progetti Poin occorre lavorare subito perchè il rischio è che si perdano i finanziamenti e davvero questo non possiamo permetterlo». Serena, accompagnata da chi l'ha sostenuta in questa battaglia giudiziaria tra cui l'architetto Patti, leader dei Verdi e paladino di Bice Basile, l'archeologa ha salutato Calogero Rizzuto, che ha retto le redini della Soprintendenza dal 4 settembre ad oggi, e ha ricominciato a lavorare nell'ufficio di piazza Duomo. Archiviata questa pagina nera della storia della Soprintendenza, l'auspicio è che da ora possano essere sostenute altre battaglie con la stessa passione. A partire da quella per far sì che i siracusani ritrovino il senso di appartenenza nei confronti del proprio patrimonio. E ciò solo attraverso la conoscenza corretta dei siti ARCHEOLOGICi e monumentali. Una battaglia dev'essere quella per aprire tutti i luoghi culturali, compresi quelli impropriamente detti "minori", e renderli vivi, coinvolgendo i privati, i giovani, gli appassionati. Sperimentando nuove idee. Rendendo le vetrine dei musei più vive, inventando eventi su modello di grandi realtà e promuovendo opere d'arte che tutto il mondo ci invidia e Siracusa dimentica. La battaglia da intraprendere adesso è capire che rispettare il patrimonio significa rispettare se stessi. 16012015
SICILIA - Beni culturali punto dolente dei siracusani
Beatrice Basile, l'archeologa responsabile della Soprintendenza archeologica di Siracusa, ha annunciato di tornare alla guida dell'ente dopo una lunga battaglia giudiziaria. Ha salutato il suo successore, Calogero Rizzuto, e ha iniziato a lavorare di nuovo nell'ufficio. La sua priorità è la perimetrazione del Parco archeologico e i progetti Poin. Basile ha anche espresso l'auspicio di sostenere altre battaglie per far sì che i siracusani ritrovino il senso di appartenenza nei confronti del proprio patrimonio, attraverso la conoscenza corretta dei siti archeologici e monumentali.
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