IL TEATRO di Akrai, in confronto a quelli di Siracusa e Taormina, è decisamente piccolo. Tuttavia ha un'acustica perfetta ed è ben conservato: un vero gioiellino, insomma, a ragione il principale monumento della interessante area archeologica alle porte di Palazzolo Acreide. Proprio dal teatro di solito inizia la visita a quel che resta della prima colonia di Siracusa, fondata nel VII secolo a. C. in posizione strategica sulla via selinuntina che collegava l'est e l'ovest dell'isola. La visita comprende il "bouleuterion", un paio di latomie (utilizzate anche come catacombe cristiane) e che si completa con una passeggiata al santuario dei "santoni", un complesso di sculture rupestri che rimandano al misterioso culto della Magna Mater Cibele. La dea è raffigurata in undici delle dodici nicchie che compongono il santuario, un sito unico al mondo per grandezza e completezza delle rappresentazioni (per le visite rivolgersi al custode del teatro). A metà Ottocento fu studiato dal barone Gabriele Judica, nobiluomo di Palazzolo con il pallino per le antichità. Una passione che lo condusse a mettere insieme una collezione notevole, oggi acquisita dal Comune ed esposta nel museo archeologico cittadino, una istituzione nuova, inaugurata appena un paio di settimane fa, che occupa le belle sale del Palazzo Cappellani. Non è peraltro l'unico museo di Palazzolo: qui hanno sede, infatti, il Museo dei Viaggiatori in Sicilia (via Maestranza 5), il Centro Espositivo delle Tradizioni Nobiliari (via Spadaro), il Museo della Macina del Grano, in un mulino integro del '500, e soprattutto la Casa Museo di Antonino Uccello con una notevolissima collezione etno-antropologica (via Machiavelli 19). I musei hanno tutti sede in bei palazzi antichi, una delle caratteristiche dei Palazzolo che, proprio per i suoi numerosi edifici barocchi, sia civili che religiosi (in particolare le chiese di San Paolo, San Sebastiano, l'Immacolata, la Matrice e l'Annunziata), è stata inserita nell'elenco Unesco dei Beni dell'Umanità. Un riconoscimento che fa il paio con la prestigiosa ammissione, lo scorso dicembre, nel club dei Borghi più Belli d'Italia, specificamente per le caratteristiche urbanistiche e paesaggistiche dei quartieri Castelvecchio, dominato dai pittoreschi ruderi del castello medievale, e Lenza Orologio. Una menzione, dulcis in fundo!, va agli ottimi dolci tipici: imperdibile la cubbaita di mandorle, miele e sesamo. Info: comune. palazzoloacreide. gov. it