Interrogazione parlamentare di una deputata M5S sul permesso accordato dalla sovrintendenze alla costruzione della struttura all'interno dell'area tutelata. Da costruire con i soldi pubblici QUALCUNO, lassù, senza dubbio ama i trentotto vetturini delle botticelle, le contestatissime carrozze romane a traino equestre; tanto da sventrare e cementificare a esclusivo beneficio dei postiglioni, e con parecchi soldi pubblici, un'intoccabile collina del Pincio. E il caso approda ora in Parlamento, grazie a un'interrogazione rivolta da Chiara Gagnarli, deputata M5S, ai ministri di Beni Culturali e Ambientali, Salute e Ambiente, per sapere "sulla base di quali motivazioni le sovrintendenze abbiano potuto accordare la possibilità di opere all'interno dell'area tutelata con danno grave e permanente ad una delle più preziose testimonianze del nostro patrimonio culturale". Nel cuore di Villa Borghese si sta infatti realizzando una mega scuderia, 121 box, pertinenze e letamaia montati su piattaforme di calcestruzzo, destinati ad alloggiare i cavalli, adibiti a trasportare turisti in mezzo a traffico e pericoli della metropoli contemporanea. Un'iniziativa così sorprendente è stata partorita dalla giunta Alemanno nel marzo 2010, deliberando lo stanziamento di 857.220 euro a dispetto della valanga di lettere dei cittadini, manifestazioni e attenzione mediatica orientati all'abolizione di una tradizione obsoleta e, oggigiorno, incompatibile con il benessere degli animali. Vittime, questi ultimi, di sofferenza e incidenti, talvolta mortali. Tuttavia, dopo un primo sbancamento dell'area che comportò la distruzione di alberi e vegetazione, il cantiere si arrestò per due anni, ripartendo nei mesi scorsi in virtù di un rifinanziamento della giunta Marino che ha portato l'investimento totale a 1.350.000 euro. "Le conseguenze del disinteresse verso il benessere degli animali, una questione che in un paese civile non può essere marginale, ricadono inevitabilmente su ambiente, paesaggio, e, nello specifico sulle tasche dei romani", commenta la Gagnarli, mentre Annamaria Procacci, consigliere dell'Enpa - Ente nazionale protezione animali, dice: "Mantenere in attività le botticelle significa infliggere una profonda ferita ai diritti dei cavalli e alla sensibilità dei cittadini". Tutela dell'ambiente e degli animali si sposa, in questa vicenda, a insistenti dubbi di carattere amministrativo. "I lavori hanno ricevuto nel 2010-2011 il nullaosta delle sovrintendenze, malgrado la loro onerosità di intervento", si legge ancora nell'interrogazione. E' stupefacente, in effetti, il placet istituzionale al martirio di due preziosi ettari inseriti nel raro contesto di Villa Borghese, il parco storico più centrale della Capitale. Trattasi di un Sic, Sito di Interesse Comunitario, incluso fra i beni protetti dall'Unesco e tutelato da una sfilza di leggi nazionali e internazionali fra cui la Carta di Firenze, che rende inviolabili i giardini storici equiparandoli a monumenti. A suggerire i termini con cui si è aggirata la normativa è un cartello all'ingresso del cantiere, motivato con lo "spostamento temporaneo" delle botticelle. "Ed ecco, dietro quel termine "temporaneo" il grimaldello trovato per scardinare la legge", insorge pure il Coordinamento residenti Città Storica di Roma con una lettera aperta rivolta al ministro Franceschini, al sindaco di Roma Marino e al presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti: "La disposizione del punto 4.5. del PTPR (Piano Territoriale Paesistico della Regione Lazio) parla dell'incompatibilità di installare manufatti leggeri anche prefabbricati, nonché strutture di qualsiasi genere, a meno che non siano diretti a soddisfare esigenze temporanee all'interno di parchi, ville e giardini storici... Grazie a questa correzione di rotta si è potuto procedere con la benedizione della Sovrintendenza, del Comune e della Regione". Istituzioni che, al momento, sembrano voler privilegiare gli interessi di una minuscola minoranza rispetto alle condivise logiche di protezione dei luoghi, della comunità e delle altre specie. Di recente, sulla scuderia del Pincio, è stata richiesta l'attivazione di un'indagine assieme al fermo dei lavori da parte di associazioni animaliste (Enpa, Lav, Animalisti Italiani Onlus, Avcpp, Ava e Oipa) già impegnate in una raccolta firme per un'iniziativa di delibera popolare volta a chiedere la cessazione dell'anacronistico servizio delle botticelle.
ROMA - "Fermate la scuderia delle botticelle sulla collina del Pincio"
Riassunto in 200 parole:
Un'interrogazione parlamentare di Chiara Gagnarli, deputata M5S, ha sollevato dubbi sulla costruzione di una scuderia nel cuore di Villa Borghese, a Roma. La struttura, destinata a alloggiare i cavalli e a trasportare turisti, è stata realizzata con fondi pubblici e ha causato danni gravi all'area tutelata. La Gagnarli ha chiesto spiegazioni ai ministri di Beni Culturali e Ambientali, Salute e Ambiente sui motivi per cui le sovrintendenze hanno accordato il permesso di costruire la struttura. La scuderia è stata realizzata con un investimento di 1,35 milioni di euro e ha causato la distruzione di alberi e vegetazione.
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