I finanziamenti promessi dal Ministero sono finalmente arrivati, e ora il restyling della Biblioteca Nazionale, danneggiata dalla grandinata del 19 settembre, può iniziare. Oggi termineranno i lavori di consolidamento della facciata lapidea da cui si erano staccati dei frammenti (fino a mezzanotte piazza dei Cavalleggeri sarà off limits alle auto che possono transitare ma non possono parcheggiare), poi si passerà alle gronde e al tetto, mentre i lucernai sono già stati rimessi a posto. L'impianto termico, adesso, funziona dunque nelle varie sale di consultazione non si soffrirà più il caldo d'estate e il freddo d'inverno. Per intervenire sull'ala nuova, e metterla in sicurezza, bisognerà attendere la relazione che, tra una decina di giorni, verrà presentata dai tecnici del ministero, «dopodiché sarà redatto il progetto esecutivo e, di conseguenza, partiranno le gare d'appalto», anticipa la direttrice Maria Letizia Sebastiani. Da Roma, così come promesso dal segretario generale dei Beni Architettonici, Antonia Pasqua Recchia, è stato accreditato circa un milione di euro per dare il via a tutti gli interventi straordinari: «Il ministero ha riconosciuto l'importanza della Nazionale, e anche se i lavori sono tanti, siamo comunque contenti perché il 2015 è iniziato con il piede giusto». Per la Biblioteca una grossa mano è arrivata anche dai privati che, all'indomani della bomba di grandine e dell'appello lanciato dalla Sebastiani, hanno donato 6.300 euro (la raccolta fondi, promossa dal circolo Martin Luther King dei dipendenti, è terminata il 31 dicembre): «Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato a questa gara di solidarietà conclude la direttrice Tante le persone che attraverso il web o direttamente in Biblioteca hanno offerto il loro sostegno con quello che potevano: studenti, pensionati, impiegati e imprenditori. C'è stato chi ha lasciato un euro, così come chiedevamo nella nostra campagna, e chi ci ha dato 50 euro facendo grandi sacrifici. Grazie di cuore».