BOLZANO. La maratona sul bilancio comunale approda stasera alla seduta decisiva: stasera si andrà avanti a oltranza fino alla votazione del documento, che potrebbe avvenire (come da tradizione) dopo la mezzanotte. I documenti-voto depositati sono 46, di cui 15 a firma di Claudio Della Ratta. Il consigliere del Psi è anche promotore dell'unico emendamento, destinato (se non verrà ritirato prima) a produrre scompiglio in aula. il testo propone infatti di abolire il capitolo (7 milioni) dedicato alla ristrutturazione del museo civico. «Solo uno spot politico, il progetto non c'è ancora ed è comunque irrealizzabile nel 2015» spiega Della Ratta. Nella seduta di ieri sono proseguiti gli interventi sulla relazione del sindaco. Il presidente dell'assemblea Guido Margheri ha messo in guardia da un taglio generalizzato dei servizi: «Piuttosto si rivedano altre scelte che costituiscono i veri "lussi" del bilancio comunale: in particolare l'acquisizione del palaghiaccio Sill o la Fondazione Castelli». L'indipendente Vito Gambetti, finora unico candidato sindaco ufficialmente già in campo, ha chiesto diversi cambiamenti: «Si potrebbe vendere le farmacie comunali, che non offrono un servizio diverso rispetto a quelle private». Konrad Palla (Svp) ha invitato a una maggiore sobrietà finanziaria: «Il Comune riassume deve dare servizi, non contributi». Livia Maturi (Fdi) attacca sulla tutela degli insiemi: «Le Pascoli-Longon fanno parte di un asse protetto, eppure verranno demolite. Al contrario, il progetto di Villa Erika a Gries deve andare 4 volte in commissione pur in assenza di tutele».