Le peculiarità dei diversi quartieri, che un tempo Napoli bene esprimeva, si vanno perdendo e in modo irreparabile. Esse erano riscontrabili nelle architetture, nelle vie, nelle alberature. Il Vomero si mostrava un quartiere molto particolare, soprattutto per ricchezza delle strade alberate. Ora quegli imponenti platani, che ombreggiavano con continuità le strade conferendo una connotazione europea a questa parte della nostra città, vanno diradandosi. Numerosi sono gli alberi tagliati e non sradicati che presentano, come tozza e pericolosa sopravvivenza, una piccola parte del fusto emergente dai marciapiedi che spesso si manifesta quale ostacolo al transito pedonale: una malinconica scena di parziale ecatombe arborea che mette in discussione la salute dell'albero tagliato, tant'è che dalla base non è raro vedere spuntare rami con tenere foglie. In sostanza si tratta di vere e proprie decollazioni che sembrano più necessitate dalla «sindrome dell'albero che cade» che non da un attento intervento di sicurezza sia degli abitanti sia degli alberi. Per converso, Le Jardin des Plantes, solo per fare un esempio, presenta alla vista dei parigini platani centenari. Nella nostra città esiste il problema, sicuramente storico, del verde cittadino. La sua carenza non è solo insufficienza estetica del cosiddetto arredo urbano; più di ogni altra cosa è carenza igienica, considerando la funzione protettiva di queste alberature dalle polveri (quelle sottili, in particolare; le più pericolose!) e dalle particelle incombuste dei carburanti delle auto. Va messa in evidenza soprattutto la sua funzione di assorbimento di anidride carbonica ed emissione di ossigeno. Sembra proprio che a Napoli si vada scioccamente controcorrente; infatti, mentre da noi si tagliano alberi, nelle grandi metropoli americane ed europee si piantano alberi dappertutto. A New York si è utilizzata la linea sopraelevata in disuso della metropolitana, l'High Line, trasformandola in uno straordinario parco urbano. A Tokio si piantano alberi e cespugli fina nche sui tetti.
Napoli taglia alberi, New York li pianta
Il quartiere di Napoli, in particolare il Vomero, sta perdendo le sue peculiarità architettoniche e ambientali. Gli alberi, che una volta ombreggiavano le strade con continuità, vanno diradandosi a causa della taglia eccessiva di alberi tagliati e non sradicati. Questo fenomeno mette in discussione la salute degli alberi e della salute dell'albero tagliato. La carenza di verde cittadino a Napoli è un problema storico, che non è solo questione di estetica, ma anche di igienica e di assorbimento di anidride carbonica ed emissione di ossigeno. In contrasto, le città europee e americane stanno piantando alberi e cespugli in luoghi come i tetti.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo