L'ipotesi nel Pgt, con tre rampe, sul modello Perugia. E si punta a un anello ciclabile lungo il ring Brescia dispone di una splendida fortezza, sulla cima del colle Cidneo. Ma la fruibilità del Castello sconta molti limiti. C'è il tema delle funzioni. L'80 degli spazi è inutilizzato. Al di là dei due musei, la cui collocazione è comunque problematica, è di fatto un contenitore vuoto. Ma c'è anche il tema dell'accessibilità. Vecchio tema, visto che da tempo si discute di ascensori, sistemi di risalita, funivie. La Loggia sembra ora puntare su una soluzione diversa: un sistema meccanico di risalita, in pratica scale mobili. L'ipotesi è emersa mercoledì sera, all'Urban Center, durante l'incontro pubblico dedicato alla variante al Pgt, con focus sul centro storico. «L'idea di fondo ha spiegato Gianpiero Ribolla, dirigente del settore Urbanistica della Loggia è quella di trovare un sistema che non bypassi il colle Cidneo». Perché c'è sì un Castello da rilanciare, agevolando l'accesso, ma c'è anche un grande parco da valorizzare, un'enorme area verde sconosciuta a molti bresciani. Ecco perché, ha spiegato Alessandro Benevolo, uno dei consulenti della Loggia per la variante al Pgt, si stanno valutando «risalite meccaniche», in modo che chi vuole si possa fermare a metà, senza salire in cima, e godere del parco. L'ipotesi è quella di prevedere accessi diffusi, tre quattro sistemi di risalita, da punti diversi, sul modello di quanto fatto a Perugia. Una scala mobile potrebbe partire da Contrada S. Chiara, dove già c'è una scalinata che porta sul Cidneo; un'altra dalla Brixia romana, dietro il teatro romano, così da collegare il Castello con il sito Unesco di Santa Giulia. Una terza potrebbe partire dalla stazione del metrò di San Faustino. Va detto che per ora si tratta di «ipotesi di lavoro». Previsioni urbanistiche da inserire nel Pgt, non certo progetti fatti e finiti. Ma intanto resta l'indicazione strategica: «Rendere accessibile un parco che oggi non è alla portata di tutti». Il Cidneo sarebbe per altro il fiore all'occhiello di una rete verde che il «nuovo» Pgt vorrebbe valorizzare. In centro storico parchi non ce ne sono. Bisogna dunque sfruttare al meglio quello che c'è. Ad iniziare dal ring, visto come una sorta di «guscio» verde, dentro cui poter disegnare un «anello» ciclo-p edonale protetto. «Una sorta di parco anulare attorno al centro storico, una gigantesca rotatoria» ha spiegato Benevolo; un percorso oggi frammentato, a cui bisognerà dare una «sistemazione unitaria e coerente». Verso l'anello ciclabile potranno poi convergere tutte le piste ciclabili provenienti dai quartieri. Questa mossa comporterà anche una riflessione sul sistema dei parcheggi. Oggi Brescia può contare sulla metropolitana e su una buona dotazione di parcheggi in struttura. È quindi possibile pensare a una revisione della sosta a raso lungo il ring, eliminando un po' di strisce blu (la sosta a rotazione) e riservando quegli stalli ai residenti. Questo perché il disegno di fondo della Loggia per il centro storico, ha spiegato l'assessore Michela Tiboni, è rilanciare la residenzialità. Per farlo bisogna recuperare l'attrattività del cuore antico, moltiplicare i servizi di prossimità, creare presidi sanitari, piccoli impianti sportivi, plessi scolastici, ludoteche. Per ora siamo all'ipotesi urbanistica. Ma in fondo un lungo cammino inizia sempre con un piccolo passo.
Brescia. Scale mobili per salire in Castello
La Loggia di Brescia ha presentato un'ipotesi per il Pgt, che prevede tre rampe, sul modello di Perugia, e un anello ciclabile lungo il ring Brescia. Il Castello sul colle Cidneo è un punto di riferimento, ma la sua fruibilità è limitata. La Loggia propone di utilizzare un sistema meccanico di risalita, in pratica scale mobili, per agevolare l'accesso. L'ipotesi è stata presentata durante un'incontro pubblico. La variante al Pgt prevede anche la valorizzazione del parco sul colle Cidneo e la creazione di un anello ciclabile attorno al centro storico.
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