PORTE APERTE Per festeggiare i suoi 60 anni, la Cna di Bologna ha deciso di regalare alla città il restauro di sette delle dieci storiche porte di accesso al centro storico. È un intervento da 700mila euro, che partirà a luglio e durerà quasi due anni: il restauro di ogni porta richiederà tre mesi e i lavori non saranno in contemporanea, ma in successione. La manutenzione della porte è la prima delle iniziative con cui la Cna vuole celebrare quest'anno i suoi 60 anni di attività, iniziati il giorno stesso della liberazione di bologna dal nazifascismo, il 21 aprile 1945, quando tre artigiani (componenti del Comitato di liberazione nazionale) si trovarono e decisero di fondare un'organizzazione degli artigiani che poi nacque pochimesi dopo: l'Apb, poi divenuta Cna. Il progetto di restauro è stato proposto al Comune, che lo ha accolto e varato con una apposita convenzione. Non ci saranno costi per l'amministrazione, che concederà alle imprese artigiane del Coarco Consorzio artigiano costruzioni), impegnate nei lavori, di poter affiggere pannelli pubblicitari di aziende private sui ponteggi che verranno allestiti. Il restyling riguarderà sette porte: Maggiore, Santo Stefano, Castiglione, San Felice, Mascarella, San Donato e San Vitale, Le altre tre- Galliera, Lame e Saragozza - sono state oggetto di recenti interventi dimanutenzione. I cantieri non avranno ripercussioni sulla viabilità cittadina perché i ponteggi non invaderanno le strade. La serie di interventi, inoltre, ha già avuto il via libera dalla Soprintendenza ai beni architettonici e prevede di cancellare i segni del degrado causati soprattutto dagli agenti atmosferici, dallo smog e dal passare degli anni. Saranno restaurati i tetti (revisione del coperto, risistemazione dei coppi), poi le grondaie, imuri (da ripulire e consolidare), gli elementi decorativi (capitelli, cornici e stemmi), le parti in ferramenta, portoni e chiusure in legno. Dalle porte spariranno muschi e licheni, la vegetazione spontanea e lo sporco provocato dai piccioni e per gli interventi saranno utilizzati materiali eco-compatibili come il diserbante ecologico. «Sono molto contento e ringrazio per questa attenzione verso la città», ha detto il sindaco Cofferati nel presentare l'iniziativa insieme a Loretta Ghelfi, segretario della Cna di Bologna. Il recupero delle porte, secondo Cofferati, «è un segno di attenzione e affetto da parte di questa grande organizzazione, la cui età dice da sola dell'importanza e della penetrazione che ha sul territorio». «Questo è un esempio l'impresa bolognese pensa a bologna e valorizza la sua cultura, attraverso le professionalità che possiede: il consorzio sarà in grado di fare tutto da solo e questo è un bel segnale», ha detto il sindaco. «Le porte sono la via di accesso alla città e se le porte sono belle anche il rapporto con ciò che ci sta dietro è già positivamente condizionato». Ghelfi ha spiegato che non a caso si è scelto di puntare sul restauro, perché da anni la Cna dedica «molte energie per far sì che a Bologna restino tutte le competenze del restauro» che rappresentano una parte importante della storia dell'artigianato e dell'edilizia di bologna. «Questa operazione- ha detto l'assessore ai Lavori pubblici Maurizio Zamboni - si collega a un processo di valorizzazione del centro storico che vogliamo continuare a perseguire».
Porte storiche restaurate
La Cna di Bologna ha deciso di restaurare sette delle dieci porte storiche del centro storico della città. Il progetto, che richiederà 700mila euro, partirà a luglio e durerà quasi due anni. I cantieri non avranno ripercussioni sulla viabilità cittadina e saranno utilizzati materiali eco-compatibili. Il restauro riguarderà i tetti, le grondaie, gli imuri, gli elementi decorativi, le parti in ferramenta, portoni e chiusure in legno. La Cna ha deciso di celebrare i suoi 60 anni di attività con questo progetto, che è stato proposto al Comune e varato con una convenzione.
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