«Stretta» della Soprintendenza dopo che sono stati trovati sei libri inneggianti all'Islam Niente più zaini, borse, tracolle o comunque custodie ingombranti. Da oggi negli scavi di Pompei ma anche ad Ercolano, Oplonti, Stabia e nel Museo di Boscoreale non sarà più possibile entrare con borse le cui dimensioni siano superiori alla misure di 30x30x15. Ufficialmente si fa riferimento alla necessità di «garantire la sicurezza di tutti» in maniera vaga e si aggiunge che la scelta riguarda anche la necessità di tutelare il sito. Ma appare evidente il riferimento ai tre libri sulla fede e sull'etica islamica del filosofo turco Huseyin Hilmi Isik ritrovati negli scavi di Pompei, all'interno del Foro civile appena qualche giorno fa. E' stato un custode del sito a ritrovare i volumi. Ha valutato che non potevano essere libri qualsiasi, né guide alla città archeologica e ha consegnato il materiale non all'ufficio oggetti smarriti, na alla Soprintendenza.Di qui il passaggio successivo. Il caso è stato affidato ai carabinieri che stanno conducendo una serie di verifiche. Pare, però, che il gesto non sia stato casuale. Insomma i libri non sarebbero stati dimenticati, o perduti da qualche turista distratto,ma lasciati volutamente in una specifica zona del sito archeologico. E mentre sono in corso ulteriori indagini per cercare di risalire attraverso la visione delle immagini registrate dalle telecamere a circuito chiuso ai responsabili del gesto si corre ai ripari vietando a tuti di entrare nella città antica con .bagagli a mano e sporte di dimensioni maxi.Scuole, tour operator, guide turistiche sono stati avvisati in una nota nella quale si fa riferimento anche alla tutela degli affreschi e degli ambienti delle aree archeologiche, che comunque risentono del passaggio di visitatori che portano sulle spalle ingombranti zaini che potrebbero determinare danni al sito. I visitatori potranno lasciare i propri effetti personali al servizio di guardaroba, che è gratuito, presente presso tutti i varchi di accesso all'area archeologica. Ma si tratta di un servizio che può rispondere ad una domanda relativamente contenuta. Insomma agli studenti si chiederà di lasciare i propri zaini sui bus o sugli altri mezzi con i quali raggiungono gli Scavi e ai tour operator di aggiornare i turisti sui nuovi dispositivi in vigore in tutta la città sepolta il 24 agosto del 79 dopo Cristo dalla lava del Vesuvio.