La computer grafica, la realtà virtuale, la ricostruzione 3d sono, da sempre, campi di applicazione collegati più allo sviluppo tecnologico che allo studio di ciò che è stato nel passato. Oggi, però, queste tecnologie stanno divenendo, gradualmente, centrali nell'archeologia moderna, soprattutto per garantire la fruibilità dei beni e consentire lo studio degli stessi in un modo totalmente nuovo. Pensate, ad esempio, alla possibilità di ricostruire, grazie alla computer grafica, come doveva apparire un corpo partendo solo dalle ossa, oppure visualizzare come doveva apparire una sepoltura, o, ancora di più, poter fisicamente vedere come avveniva qualcosa di immateriale come un rituale di sepoltura. Campi di applicazione sfruttati, a fondo e per la prima volta in Italia, nel progetto «Storie sepolte», portato avanti dalla SOpRINTENDENZA ai beni culturali di Agrigento rispetto alla necropoli di contrada Scintilia, i cui risultati sono fruibili nella mostra inaugurata lo scorso 22 dicembre 2014 nei locali annessi alla chiesa di S. Maria dei Greci. Lì, ieri mattina, si è svolto un laboratorio aperto alle scuole dedicato proprio ai temi della scansione 3D e del cosiddetto «3D Modelling». «L'evoluzione negli ultimi dieci anni è stata progressiva e straordinaria - spiega il professor Davide Tanasi, dell'Arcadia University, che con la SOpRINTENDENZA ha collaborato rispetto alle scansioni di quanto ritrovato durante gli scavi - sia sul fronte della qualità del prodotto finale che rispetto alla portabilità e al costo delle attrezzature. Nel caso di Scintilia, sono state utilizzate diverse tecniche di computer grafica per approfondire gli studi e realizzare un prodotto che garantisca la fruizione più ampia possibile ai risultati degli studi. In particolare sono state applicate tecniche di 3d scanning sui manufatti e i reperti scheletrici e di 3d modeling per realizzare modelli navigabili delle tombe». Il laboratorio è stato visitato dalle classi 3a F del liceo classico «Empedocle», dalla 4a H del liceo scientifico «Leonardo» di Agrigento e dalla 4a E del liceo scientifico «Odierna» di Palma di Montechiaro e anche dal prefetto di Agrigento Nicola Diomede. gioacchino schicchi 15012015
SICILIA - Necropoli Scintilia. Laboratorio sui temi della scansione 3D e del 3D Modelling
La computer grafica, la realtà virtuale e la ricostruzione 3D stanno diventando centrali nell'archeologia moderna, consentendo lo studio di beni e siti archeologici in modo nuovo. Il progetto Storie sepolte, portato avanti dalla SOpRINTENDENZA ai beni culturali di Agrigento, ha utilizzato queste tecnologie per ricostruire la necropoli di contrada Scintilia. Il laboratorio aperto alle scuole ha mostrato come le tecniche di scansione 3D e 3D Modelling abbiano migliorato la qualità del prodotto finale e la portabilità e il costo delle attrezzature negli ultimi dieci anni.
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