UOMINI della Capitaneria di porto di Gallipoli, su provvedimento del gip Giovanni Gallo richiesto dal sostituto procuratore Paola Guglielmi, hanno sequestrato un'area demaniale di circa 5 mila metri quadri e varie strutture ubicate all'interno del villaggio turistico Bravo Club Alimini di Otranto dove sarebbero state edificate delle opere in difformità al permesso di costruire in zona sic, sottoposta cioè a vincolo paesaggistico con alterazione dei luoghi. Sequestrati anche l'impianto di scarico di acque reflue privo di autorizzazione, una fossa biologica, tre depositi e una cabina contenente alcuni impianti elettrici, il tutto realizzato senza alcun permesso. I sequestri si aggiungono alle opere sequestrate sempre dalla Capitaneria di porto lo scorso 29 agosto e relativi ad altre parti della struttura e della parte terminale del depuratore risultato privo di autorizzazione. Contestato l'abusivismo edilizio, occupazione abusiva di demanio marittimo e realizzazione di opere in assenza o in difformità di permesso a costruire in zone sottopose a vincolo paesaggistico, reati per i quali sono indagati il titolare della concessione e il direttore del villaggio. Le indagini non sono finite, ma gli accertamenti proseguono. ( red. cro.)