È BELLA la casa di Francesco; soffitto altissimo, grande vetrata sullo sfondo, un arredo originale, solo statue e rami di alberi. Ed è accogliente: solo tra Natale e l'Epifania, ci sono passati 1.500 bambini (altri 4.000 sono già prenotati), per non dire degli adulti. Stiamo parlando dello Studio Museo Francesco Messina che ospita fino al 22 febbraio "Nutrire l'anima", progetto artistico di Salvatore Fiorini e del Teatrolaboratorio Pane e Mate. Che assieme a Maria Fratelli, direttore del museo dal marzo 2014, hanno pensato a qualcosa che restituisse al luogo, fascinoso ma inevitabilmente statico come tutti i musei, un po' di vita, di movimento, perfino di allegria. Obiettivo centrato, con un boom di presenze che il piccolo museo non avrebbe mai osato sognare. Fiorini ha creato una serie di liane e tronchi composti da sezioni di alberi veri (tutto il materiale proviene da potature, un modo intelligente per dare una seconda vita agli alberi), una specie di gigantesco rampicante con grandi foglie (finte) di ginko biloba che invade tutto l'ambiente, assieme a sculture e strutture fatte da tronchetti e legnetti, compresa una bella testa di cavallo realizzata da Fiorini con scarti di legno, che fa da contraltare alle magnifiche sculture bronzee di Messina. L'artista, direttore dell'Accademia di Brera dal '36 al '44, scomparso nel 1995, aveva avuto in concessione dal Comune di Milano nel 1974 la chiesa sconsacrata di San Sisto, ristrutturandola e facendone il proprio atelier ma anche il proprio museo. Qui sono conservate 80 sculture, cavalli (tutti parenti di quello famoso che è il simbolo della Rai), tori, donne e bambini in bronzo, e diverse figurine in gesso e creta colorati, tra cui vari ritratti (come un'eterea Carla Fracci a figura intera). La parte in alto, l'atelier vero e proprio, «andrebbe almeno riparato, quanto basta per renderlo visitabile», spiega la Fratelli, che però, come tutti gli operatori culturali, si scontra con la cronica mancanza di fondi. Il labirinto vegetale è il percorso in cui si snodano le visite, che per le scolaresche hanno come simpatiche guide Morfeo e Orfeo, ovvero Fiorini e Gianni Parodi, autore delle sculture sonore piazzate al piano di sotto. I piccoli vengono invitati ad ascoltare suoni e sussurri della natura e a riflettere sul tema dei sogni («Vedete», dicono le guide indicando le opere d'arte, «questi sono tutti sogni di Francesco »), compiendo semplici azioni (come girare in tondo o suonare fantasiosi strumenti musicali) che aiutano a creare una specie di magia. Anche se con i più grandicelli si rischia sempre: «Esprimete un vostro sogno: tu, dillo forte», invita Fiorini. E il ragazzino risponde sicuro: «Essere ricco». Vabbe', anche la sincerità a volte è poesia, e i bambini riflettono la cultura che noi gli offriamo. Così, giorno dopo giorno, la casa di Francesco si anima, specialmente di faccini e voci di bambini: sette appuntamenti quotidiani riservati alle scuole da martedì a venerdì (prenotare, 331.2952438, costo 3 euro a bambino), per il resto del pubblico anche il venerdì sera, con spettacolo di artisti vari: venerdì Roberto Zanisi suona strumenti di tutto il mondo, prossimamente sono attesi Gloria Griffini (pianoforte), Francesco D'Amelio (compagnia di teatro danza), Loredana Bugatti (teatro), Woody Gipsy (gruppo musicale).