SONO 171 le candidature a direttore unico della Gam e del Castello di Rivoli arrivate entro le 12 di ieri, quando si è chiusa la gara pubblica lanciata da Torino Musei alla fine di novembre. In serata sono stati resi noti i nomi dei membri della commissione giudicatrice: sono Gabriella Belli, già alla guida del Mart, ora della Fondazione Musei Civici di Venezia, Bernard Blisténe, al vertice del Centre Pompidou di Parigi, e Fabrizo Manacorda, torinese, che ha lasciato nel 2011 Artissima per dirigere la Tate a Liverpool. L'esito è previsto per marzo. UN NUMEROmolto elevato di persone, forse al di là delle aspettative, ha dunque presentato una domanda con relativo curriculum, come richiesto dal bando. Bando che non forniva numeri su budget a disposizione e stipendio, né pretendeva titoli di studio particolari, nemmeno una generica laurea o titolo straniero equipollente: fatto questo che, se ha stupito molti, potrebbe avere allargato la cerchia degli aspiranti al ruolo di guida coordinata dei due musei. Venivano però richiesti, e ci mancherebbe altro, una conoscenza specialistica dell'arte moderna e contemporanea, oltre a un'esperienza provata nell'organizzazione e gestione di strutture culturali pubbliche e private. Partirà adesso il toto nomine e si susseguiranno i nomi dei possibili finalisti: in realtà il concorso sarà gestito da Praxi Spa, società di consulenza specializzata nella ricerca e selezione di profili professionali. Al termine dell'esame delle candidature, Praxi redigerà una lista degli ammessi alla seconda fase della prova, ai quali sarà richiesta la presentazione delle linee guida del progetto coordinato dei due musei, da sottoporre alla Commissione nominata ieri. A questa spetterà il compito di definire una short list di tre candidati, tra i quali i consigli direttivi della Fondazione Torino Musei e del Castello di Rivoli nomineranno congiuntamente il direttore. Tre dunque i livelli di selezione, che dovrebbero richiedere un lavoro di non meno di due mesi. Il direttore dovrà lavorare congiuntamente sui due musei, cercando di realizzare un nuovo modello di gestione, in vista di una superfondazione che non riesce a decollare e che forse non si farà. Nel caso, manterrà diversi contratti di lavoro con i due musei. Molte dunque le incognite e le aspettative, in una fase difficile soprattutto per il Castello di Rivoli, che deve trovare una nuova identità, tra contemporaneo difficile pensare di tornare però ai fasti del passato, i tempi e soprattutto le finanze non lo permettono e una vocazione di residenza sabauda, che potrebbe trovare nuovi legami all'interno del futuro polo regionale delle regge. Intanto una certezza: nei giorni scorsi si è avuta conferma si sono visti in via Magenta i responsabili del Centre Pompidou e di Skira che la mostra di Modigliani a marzo si farà.
PIEMONTE - Gam e Rivoli un solo direttore per 171 candidati
Il concorso per il direttore unico della Gam e del Castello di Rivoli è stato chiuso con 171 candidature. La commissione giudicatrice è stata formata da Gabriella Belli, Bernard Blisténe e Fabrizo Manacorda. Il processo di selezione prevede tre fasi: la presentazione delle linee guida del progetto, la short list di tre candidati e la nomina del direttore. Il direttore dovrà lavorare congiuntamente sui due musei e cercare di realizzare un nuovo modello di gestione. La scelta del direttore è prevista per marzo. Il Castello di Rivoli deve trovare una nuova identità e una vocazione di residenza sabauda. La mostra di Modigliani a marzo si farà comunque.
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