PRATO La fattoria medicea delle Cascine di Tavola rischia di fare una brutta fine e il presidente del comitato nato nel 2013 per la salvaguardia dell'immobile, Roberto Dei, scrive una lettera al ministro per i Beni e le Attività culturali e del Turismo Dario Franceschini per chiedergli di mettere in sicurezza il bene a fini conservativi. «Dal 2009, anno in cui il cantiere fu bloccato dalla magistratura, il 90 degli edifici è rimasto privo di copertura e gli agenti atmosferici hanno determinato il crollo di numerose strutture portanti - si legge nella lettera inviata al ministero all'inizio di dicembre - se non si interviene nei prossimi mesi almeno con una copertura provvisoria delle aree prive di tetto, nella primavera del prossimo anno ci ritroveremo sicuramente davanti a un miserevole cumulo di macerie». Dei continua spiegando che l'intervento sarebbe dovuto toccare alla società proprietaria dell'immobile, nel frattempo fallita (ottobre 2012), tant'è che «la Soprintendente Alessandra Marino aveva intimato alla proprietà di provvedere entro 60 giorni a realizzare la copertura degli edifici, cosa che non fu mai fatta». A questo proposito il presidente del Comitato "Salviamo la Fattoria Medicea" informa Franceschini di aver appreso dalla stampa che intanto è ripreso il processo a carico dell'ex amministratore delegato della società, Gianni Fabbrani, accusato, appunto, di non aver fatto ricoprire il tetto, nonostante le ingiunzioni della sovrintendenza. Accanto all'iter giudiziario (il 21 gennaio si terrà la terza udienza) la vicenda sta correndo su un altro binario, che persegue la tutela del patrimonio storico e culturale di inestimabile valore, di cui il complesso ubicato nel parco delle Cascine fa parte. Per raggiungere questo obiettivo Dei chiede allo Stato di intervenire in base alla legge (DLgs 42 del 22 gennaio 2004 sulla conservazione del patrimonio culturale) la quale stabilisce che "Il Ministero può imporre al proprietario, possessore o detentore a qualsiasi titolo gli interventi necessari per assicurare la conservazione dei beni culturali, ovvero provvedervi direttamente"; inoltre "se il proprietario, possessore o detentore del bene non adempie all'obbligo di presentazione del progetto, o non provvede a modificarlo secondo le indicazioni del soprintendente nel termine da esso fissato, ovvero se il progetto è respinto, si procede con l'esecuzione diretta". In seguito al fallimento della società, è stata avviata una procedura di vendita all'asta dell'immobile, andata a vuoto nei primi due tentativi, il cui valore di base è stato fissato a 6 milioni e 270mila euro. Secondo le stime del Comune l'intervento complessivo di restauro della struttura si aggirerebbe intorno ai 28 milioni di euro. «A questo punto - dichiara Filippo Alessi, assessore all'Ambiente - la sfida del Comune è di trovare una funzione all'immobile per renderlo più appetibile e salvarlo. Ventotto milioni di euro sono una cifra che solo lo Stato può stanziare, ma riuscire a individuare una funzione all'immobile che giustifichi un intervento pubblico così importante non è una cosa semplice. Le alternative al momento sono: una sede universitaria, un centro di alta formazione o un polo gastronomico per la valorizzazione dell'agroalimentare. (b.b.)
PRATO - Il comitato: Il ministero metta l'edificio in sicurezza
Il complesso mediceo delle Cascine di Tavola a Prato è in pericolo di crollo e il presidente del comitato di salvataggio, Roberto Dei, ha inviato una lettera al ministro Dario Franceschini per chiedere di mettere in sicurezza il bene a fini conservativi. Il 90% degli edifici è privo di copertura e gli agenti atmosferici hanno determinato il crollo di numerose strutture portanti. Dei chiede di intervenire con una copertura provvisoria entro i prossimi mesi, altrimenti ci sarà un crollo.
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