Ancora un nulla di fatto durante l'assemblea dei detentori. Polemica sui nuovi locali dell'ex Gil: «Passeremo da un garage all'altro» Continua a non essere fatto nessun passo concreto in avanti per l'effettiva accelerazione del trasferimento delle Vare nel museo dell'ex Gil di via Napoleone Colajanni della SOpRINTENDENZA ai beni culturali di Caltanissetta costato 1 milione e 100.000 euro di denaro pubblico e da due anni in attesa di essere utilizzato per la sua specifica destinazione. La bozza del nuovo contratto di comodato gratuito d'uso, predisposta dall'avvocato Francesco Panepinto, su incarico della Curia, per regolamentare l'esposizione delle Vare nel museo, è stata esaminata ieri l'altro dall'assemblea dei soci dell'associazione «Giovedì Santo» che riunisce i detentori a qualsiasi titolo delle Vare. C'erano tutti quanti e, tra essi, anche il vice sindaco Marina Castiglione in rappresentanza del Comune che è proprietario del gruppo sacro «Il Sinedrio». L'assemblea ha esaminato la bozza del contratto, ne ha preso atto e non ha effettuato alcun pronunciamento. Ciascun socio dovrà ora riferire al proprio ceto perché esprima il parere. Quindi l'assemblea tornerà a riunirsi alla fine della prossima settimana per raccogliere tutti i pareri e pronunciarsi di conseguenza. Ma il parere dovrebbe essere solo ed esclusivamente consultivo dal momento che i possessori delle Vare (nella bozza di contratto vengono chiamati proprietari su loro espressa richiesta) hanno delegato il vescovo Mons. Mario Russotto a concordare con la SOpRINTENDENZA modalità e condizioni per il trasferimento e il mantenimento delle Vare nel museo «a tutela non solo del bene artistico-culturale rappresentato dalla Vare, ma soprattutto del loro valore religioso». Intanto riaffiora il malcontento dei detentori-proprietari delle Vare per il museo dell'ex Gil che il presidente dell'associazione Roberto Morgana ha definito «un magazzino e non un museo» per poi affermare «passeremo da un magazzino all'altro» con riferimento ai locali della parrocchia San Pio dove i gruppi sacri sono attualmente conservati e al nuovo museo. Ha però tenuto a precisare: «Per noi, comunque, non c'è alcuna chiusura, ma c'è l'apertura al dialogo». Ma in tal caso si faranno ancora parole mentre i fatti aspettano. 11012015
SICILIA - La questione delle Vare
L'assemblea dei detentori delle Vare ha esaminato la bozza del contratto di comodato gratuito d'uso per l'esposizione delle Vare nel museo dell'ex Gil di via Napoleone Colajanni. La bozza è stata predisposta dall'avvocato Francesco Panepinto e ha preso atto dell'assemblea. I detentori-proprietari delle Vare hanno delegato il vescovo Mons. Mario Russotto per concordare con la SOpRINTENDENZA le modalità e le condizioni per il trasferimento e il mantenimento delle Vare nel museo. L'assemblea ha deciso di raccogliere i pareri dei soci e tornerà a riunirsi alla fine della prossima settimana per pronunciarsi.
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