L'Arci di San Cataldo chiede alla Procura di accertare reati nell'abbattimento degli alberi San Cataldo. L'"affaire" Gabara continua a tenere banco e adesso arriva anche un esposto-denuncia per chiedere alla Procura della Repubblica di avviare accertamenti circa eventuali «profili di illiceità» nell'ambito delle attività di abbattimento di alberi di Eucalyptus. L'atto è stato presentato dall'associazione culturale e di promozione sociale "Attivarcinsieme"-circolo Arci, a firma della giovane presidentessa Claudia Cammarata. Si tratta di un «esposto e denuncia-querela», nel quale, tra le altre cose, si legge: «Da oltre dieci giorni, in contrada Gabara, la società "Spier" Spa, avente sede legale a Enna e facente parte del gruppo imprenditoriale "Rwe Innogy Italia" Spa - "Friel greem power" Spa, opera in esecuzione ad una aggiudicazione di appalto pubblico indetto dalla Regione Sicilia, procedendo all'utilizzazione forestale di diversi ettari di eucalitteti, per poi trasportare i tronchi in direzione della zona Dittaino, per alimentare i forni di una centrale per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili gestita dalla stessa "Sper". Seppure tali lavori siano apparentemente regolari dal punto di vista contrattuale-autorizzativi, si ritiene che l'azione di abbattimento "industriale" porterà ad un grave dissesto idrogeologico, paesaggistico e faunistico delle aree di bacino del fiume Salito». Il documento prosegue: «L'attuale Piano forestale regionale pone l'accento su problematiche derivanti da utilizzazioni boschive estese e, a tal riguardo, sottolinea: la scarsa esperienza relativa ad utilizzazioni forestali di così ampia estensione in Regione; le limitate conoscenze circa il comportamento dei popolamenti di eucalipto nei confronti di un taglio di ceduazione in età avanzata; le possibili ripercussioni negative sul suolo di cantieri forestali fortemente meccanizzati e del taglio raso su vaste superfici boschive; l'impatto sulla rete viaria forestale dell'esbosco di materiale legnoso; la temporanea variazione dell'aspetto paesaggistico di vasti comprensori. Inoltre, le aree interessate dai tagli culturali ricadono in siti sottoposti a tutela paesaggistica, nonché ricadenti all'interno di "Paesaggi Locali"; incomprensibilmente, per queste aree, la SOpRINTENDENZA per i Beni Culturali e Ambientali di Caltanissetta ha specificato che non necessita l'autorizzazione, in quanto trattasi di interventi di taglio culturale. Si valuta, inoltre, che siano state palesemente violate le norme legislative regionali e statali che prevedono dei limiti al disboscamento continuo. Non sembra infatti che si stia cercando di contenere la superficie media di ogni singola tagliata, anzi pare proprio che la scelta delle superfici sia legata all'onere economico scaturente dalla tipologia della meccanizzazione utilizzata che, essendo tendenzialmente alta, comporta costi intuitivamente non indifferenti». La presidentessa Cammarata, così, conclude nell'esposto: «Si chiede alla Procura della Repubblica di disporre gli opportuni accertamenti, valutando gli eventuali profili di illiceità penale relativamente alla regolarità tecnico-amministrativa dell'appalto pubblico tra il Dipartimento regionale Foreste demaniali e la società "Sper", nonché la mancata vigilanza e tutela da parte degli uffici preposti alla tutela paesaggistica e idrogeologica. Si chiede, infine, di essere avvisati in caso di richiesta di proroga delle indagini preliminari ed in caso di richiesta di archiviazione». Claudio Costanzo 11012015