Franco Oliveri: "Il trasloco in corso dell'Universitaria sta per travolgere tutto" "Non bisogna lasciarsi prendere dalla fretta, qui non va smembrato nulla" ALLARME per la Biblioteca dei Gesuiti, in via Balbi 5. Un nucleo antichissimo, uno scrigno di 23.000 volumi, custoditi in una sala rimasta intatta dal 1664, (la cosiddetta "terza sala"), allestita con scaffalature in barocchetto genovese costruite proprio per quella collezione di preziosissimi testi. «Il trasloco, in corso, della Biblioteca universitaria, che aveva sede nello stesso edificio, verso il nuovo complesso dell'ex Hotel Colombia, sta per travolgere e distruggere uno dei nuclei più antichi di Genova, non bisogna lasciarsi prendere dalla fretta, la Biblioteca dei Gesuiti non va smembrata», lancia l'allarme il professor Franco Oliveri, docente di storia e Filosofia al liceo D'Oria, ma anche ricercatore presso l'Università di Losanna. Con lui si stanno mobilitando il Fai, Italia Nostra, ma anche il consiglio regionale, dove il consigliere Pd, Antonino Oliveri, Pd ha depositato ieri un'interrogazione con risposta immediata proprio per cercare di salvare un patrimonio inestimabile. Un luogo che è Storia. La Biblioteca dei Gesuiti infatti è preziosa non solo per il luogo, gli scaffali e i volumi (dagli incunaboli del Qauttrocento fino a testi ottocenteschi), ma pure per la catalogaprevista zione dei libri, che ha mantenuto nei secoli l'ordine imposto dai Gesuiti, dividendo i testi secondo le arti del Trivio e del Quadrivio, per materia. «I volumi sono collocati con il numero di catena, pacchetto, scaffale spiega Franco Oliveri che alla Biblioteca dei Gesuiti lavorò pure, come responsabile biblioteconomo, dal 1983 al 1987 se anche per preparare il trasloco li avessero tolti dagli scaffali, non c'è problema possiamo rimetterli al loro posto, perché rintracciabile. Ma è importante che un monumento del genere non venga distrutto, ma deve essere aperto al pubblico, con visite guidate». In Liguria è la più antica biblioteca esistente, insieme all'Aprosiana di Ventimiglia, di qualche anno più antica. «Stiamo lavorando per mantenere la Biblioteca dei Gesuiti spiega Maurizio Galletti, che si occupa della vicenda come responsabile del procedimento il progetto è trasferire, attraverso un passaggio al Demanio, dal Ministero dei Beni culturali, a quello dell'Università, il complesso di via Balbi 5, così che la Biblioteca rimanga intatta e nel resto delle sale, liberate dall'Universitaria, confluiscano le biblioteche dei dipartimenti di Italianistica e di Storia dell'arte. Libereremmo, in questo secondo caso, sale con affreschi bellissimi che potrebbero essere aperte alle visite, così come la Biblioteca dei Gesuiti. Ho già chiesto appuntamento al rettore Paolo Comanducci per proporgli l'operazione, che alleggerirebbe l'ateneo anche di alcuni affitti». ( michela bompani)
GENOVA - Allarme per la Biblioteca dei Gesuiti: "Non distruggete questo patrimonio"
La Biblioteca dei Gesuiti, in via Balbi 5, è un nucleo antichissimo con 23.000 volumi, custoditi in una sala rimasta intatta dal 1664. Il trasloco della Biblioteca universitaria, in corso, sta per travolgere e distruggere questo patrimonio. Il professor Franco Oliveri, docente di storia e Filosofia, allarma per la salvaguardia della biblioteca, che non deve essere smembrata. Il Fai, Italia Nostra e il consiglio regionale si stanno mobilitando per salvare il patrimonio. La biblioteca è preziosa per il suo luogo, gli scaffali e i volumi, nonché per la catalogazione dei libri.
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