MILANO Operai in Stazione Centrale da metà luglio 24 ore su 24 per un restyling antidegrado da 104,4 milioni di euro, I suoi 320 mila passeggeri quotidiani tra due mesi vedranno trasformarsi il secondo scalo ferroviario d'Italia in un cantiere aperto (con qualche disagio da mettere già in conto). Per tre anni. La riqualificazione prevede il restauro di volte, mosaici, pavimenti (e, in generale, delle parti architettoniche storiche) e una riorganizzazione moderna degli spazi con la creazione di un polo commerciale, l'introduzione di 10 tapis roulant e di collegamenti con il metrò, la realizzazione di una nuova biglietteria. IL PROGETTO L'ha presentato ufficialmente ieri Grandi Stazioni. Due giorni fa, infatti, l'azienda detenuta al 60 dalle Ps, ha firmato il contratto con l'impresa vincitrice dell'appalto, la Rizzani De Eccher, uno dei maggiori gruppi italiani nel settore delle costruzioni. È stato definito così anche il piano d'intervento. «Il via ai lavori coinvolgerà in primis piazza Luigi di Savoia e piazza IV Novembre, dove saranno spostati i taxi e creati provvisoriamente marciapiedi, pensiline e parcheggi per disabilispiega il project manager «di Grandi Stazioni, Gianpaolo Migliorini. Saranno poi montati ponteggi sospesi in aria nella Galleria delle Carrozze, nell'atrio della biglietteria e nella Galleria di Testa, fondamentali per restaurare le volte in calcestruzzo armato». Le attività commerciali saranno trasferite in una cittadella commerciale (momentanea al pianterreno). Sopra i binari sarà montato un ponte per deviare gli impianti elettrici e i tubi dell'acqua in modo da potere lavorare nei sotterranei oggi adibiti anche a magazzini. «Entro due anni saranno effettuati i lavori principali rimarca Migliorini. I 12 mesi successivi vedrà la pedonalizzazione della Galleria delle Carrozze (lo spazio taxi si troverà ai lati della stazione), l'eliminazione di negozi dagli spazi monumentali, la nascita di due soppalchi a forma di terrazza dove saranno trasferiti i servizi per i viaggiatori. IL RESTAURO Per Enrico Aliotti, amministratore delegato di Grandi Stazioni, la ristrutturazione della Centrale nasce dalla collaborazione con la Sovrintendenza per i Beni architettonici. «Le parti architettoniche, scultoree e decorative saranno riportate al loro stato originario assicura Migliorini . I rivestimenti lapidei saranno recuperati, idem le pavimentazioni, i mosaici e le decorazioni». Il sovrintendente Alberto Artioli conferma: «È un restauro dì tipo conservativo e antidegrado». In occasione della Settimana della Cultura, oggi e domani, il progetto di ristrutturazione è esposto nella Sala Beale, aperta al pubblico.
Centrale, partono i cantieri del restauro
La Stazione Centrale di Milano, il secondo scalo ferroviario d'Italia, sta subendo un restyling antidegrado da 104,4 milioni di euro. I lavori, che dureranno tre anni, prevedono il restauro di volte, mosaici, pavimenti e la riorganizzazione moderna degli spazi con la creazione di un polo commerciale. Saranno introdotti 10 tapis roulant e collegamenti con il metrò. La biglietteria sarà ristrutturata e creata una nuova biglietteria. I lavori inizieranno con la spostamento dei taxi e la creazione di provvisori marciapiedi, pensiline e parcheggi per disabili. Saranno montati ponteggi sospesi in aria per restaurare le volte in calcestruzzo armato.
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