È UNA storia di lenti studi e casualità, ma anche di soddisfazioni e scoperte talvolta sensazionali: il restauro, considerata l'importanza del suo patrimonio artistico, in Puglia è sempre stato al centro del dibattito culturale. D'altronde "è una disciplina basilare, solo così le opere si possono studiare e quindi comprendere", chiosa Regina Poso, già ordinaria di Storia e tecnica del restauro nell'ateneo salentino, che attribuisce "al laboratorio del museo provinciale Castromediano di Lecce un ruolo di primo piano per gli interventi sulla scultura lignea e sulle opere in cartapesta. "A partire dagli anni Novanta ricorda Antonio Cassiano, ex direttore dell'istituzione museale le campagne promosse dalla Provincia hanno permesso nuove attribuzioni". Proprio nelle ultime settimane, la consegna di un restauro sostenuto dall'associazione Sala delle Asse ha consentito la musealizzazione in una sala del museo di un crocefisso ligneo di Vespasiano Genuino, accompagnata dalla pubblicazione di un volume curato da Raffaele Casciaro. Un tassello fondamentale è senz'altro quello della formazione, e in tal senso l'Accademia di Belle Arti di Lecce, come annuncia il direttore Claudio Delli Santi, si sta dotando di una sezione dedicata proprio al restauro. Muovendosi altrove, un caso fondamentale è quello della Madonna col bambino in gloria tra santa Caterina d'Alessandria e sant'Orsola dell'artista cinquecentesco Paolo Veronese in Pinacoteca a Bari. Il restauro ha riconsegnato alla pala una vitalità pittorica che si era ormai eclissata. Nel barese un ruolo di primo piano è svolto dai laboratori della Soprintendenza, ma anche dalle realtà private. È il caso del laboratorio Lorenzoni, attivo dal 1933, che nel suo portfolio può vantare restauri al Teatro Petruzzelli e al San Carlo di Napoli. Se sui reperti archeologici, le architetture e le opere d'arte di età medievale e moderna, la disciplina ha una sua lunga storia, sull'arte contemporanea spesso concepita con materiali deteriorabili il restauro diventa un'operazione ancor più complessa. Perciò la Fondazione Pascali di Polignano il 16 gennaio dalle 10.30 ospiterà un seminario di Rodolfo Corrias, restauratore della Galleria Nazionale d'arte moderna di Roma, dedicato al restauro del capolavoro pascaliano 32 mq di mare circa, attualmente in mostra nel museo (info: museopinopascali.it). Nel corso della giornata a cui parteciperanno gli studenti delle accademie di Bari e Foggia si rifletterà sulle principali problematiche che attanagliano curatori e collezionisti. Ne sa qualcosa Gino Battista un'opera di Joseph Beuys della sua raccolta è in mostra attualmente al MA-DRE di Napoli , che confessa: "ogni volta che presto un'opera ho paura che possa accadere qualcosa, perciò chiedo delle condizioni specifiche per l'allestimento". "L'artista contemporaneo non si pone il problema della conservazione": a sostenerlo è il restauratore Mimmo Toto. Dal 1972 nel suo laboratorio di Bari "sono passate opere di diversi nomi, tra cui De Nittis". Ci sono poi interventi che rimangono negli annali, è il caso del recupero di una Madonna di Mauro Manieri. Di quest'opera di età barocca ne aveva scritto un viaggiatore transitato a Lecce nell'Ottocento, ma sembrava ormai scomparsa nel nulla. Come mai? La padovana Lidiana Miotto, che dal 1983 ha un suo laboratorio nel capoluogo salentino, racconta che "durante il restauro sono emersi ben venti centimetri di rifacimenti". E la restauratrice Romana Melodia, oltre a rammentare l'importanza degli apporti della ricerca scientifica nella disciplina, fa un'amara constatazione: "per le condizioni attuali in cui si lavora, non consiglierei a nessun giovane di intraprendere questo mestiere".
Voglia di restauro e quelle scuole dove si difendono i capolavori
Il restauro è una disciplina basilare per comprendere le opere d'arte. In Puglia, il restauro è sempre stato al centro del dibattito culturale. Il museo provinciale Castromediano di Lecce ha un ruolo di primo piano per gli interventi sulla scultura lignea e sulle opere in cartapesta. La Provincia ha promosso campagne di restauro, consentendo nuove attribuzioni. L'Accademia di Belle Arti di Lecce si sta dotando di una sezione dedicata al restauro. Un caso fondamentale è quello della Madonna col bambino in gloria di Paolo Veronese, restaurata per riconsegnare vitalità pittorica. I laboratori della Soprintendenza e realtà private hanno un ruolo importante nel restauro.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo