Una mostra, anzi sei mostre, una per ciascun protagonista, per raccontare la storia (artistica) di un edificio e dei sei (ex) ragazzi che in qualche modo lo resero famoso: Pastificio Cerere, rione San Lorenzo, via degli Ausoni, lì dove a cavallo tra gli anni Settanta e i primi Ottanta del Novecento un gruppo di pittori e scultori Bruno Ceccobelli, Gianni Dessì, Giuseppe Gallo, Nunzio, Piero Pizzi Cannella e Marco Tirelli, oggi tutti sulla sessantina e in attività diede vita a una delle ultime espressioni collettive credibili nella recente storia dell'arte nazionale: la cosiddetta Scuola (che poi Scuola non fu) di San Lorenzo. E proprio a questo gruppo (anche gruppo è espressione di comodo, trattandosi di individualità assai distinte l'una dall'altra, come i singoli cammini artistici nei decenni dimostreranno), ai Sei di Via degli Ausoni , è dedicato il ciclo «6 dei nostri» (titolo così e così), con cui la Fondazione Pastificio Cerere celebra i dieci anni di attività (nata nel 2005 per volontà del suo presidente Flavio Misciattelli, proprietario dell'edificio, con l'intento di preservare e continuare la vocazione artistica di questa sorta di kunsthalle «de noantri») e i 110 anni di questo ex edificio industriale dei primi del Novecento, nato pastificio nel 1905, funzionante fino al secondo dopoguerra, dismesso e divenuto infine falansterio di artisti nonché sede di atelier, gallerie, iniziative culturali ecc (ancora oggi vi lavorano o vi risiedono un buon numero di artisti, da Ileana Florescu a Pietro Ruffo), secondo quel fenomeno già in passato assai comune nelle grandi capitali del mondo (si pensi solo a Parigi con i vari Bateau Lavoir , La Ruche , Impasse Ronsin ecc.) ma ben più raro a Roma. Non dunque una mostra collettiva stavolta, come ai vecchi tempi (fu Achille Bonito Oliva, nel 1984, a «inventare» e a render celebre questo luogo ex industriale con la mostra Ateliers , che per la prima volta apriva al pubblico gli spazi dove lavoravano gli artisti), ma una personale ogni due mesi nell'arco, grossomodo, di un anno. L'intero, monumentale progetto, curato da Marcello Smarrelli, sarà infatti presentato giovedì, partirà i primi di febbraio e proseguirà poi fino a marzo 20016 con il seguente calendario di personali: Gianni Dessì (5 febbraio-28 marzo), Giuseppe Gallo (aprile-maggio), Bruno Ceccobelli (giugno-luglio), Nunzio (ottobre-novembre), Marco Tirelli (dicembre-gennaio 2016), Pizzi Cannella (febbraio-marzo). Già oggetto in passato di numerosissime esibizioni (tra le ultime di rilievo: 2005, la mostra «Residenti» che sempre nel Pastificio celebrava il lavoro degli ex storici residenti; 2006, quella prodotta da Incontri Internazionali d'Arte , nata da un'idea di Graziella Lonardi e allestita a Villa Medici con la cura di Daniela Lancioni), sviscerata in un gran numero di studi, monografie e cataloghi, la vicenda dei Sei di San Lorenzo torna dunque protagonista per questa celebrazione impaginata in sei tappe: «Nella progettazione delle mostre spiegano i promotori dell'iniziativa non è stato indicato agli artisti nessun concept preciso, ma si è lasciata la possibilità di costruire e presentare un percorso all'interno della loro lunga produzione. Le mostre saranno ideali viaggi nell'immaginario di segni di ciascun protagonista, intrecciati ai racconti e alle testimonianze degli anni vissuti nell'ex Pastificio». Con l'occasione sarà anche pubblicato un volume con testimonianze di quanti (artisti, galleristi, collezionisti, intellettuali) han vissuto o attraversato in qualche modo la storia del l'edifico- factory , ma anche con le voci e le memorie di artigiani, abitanti e lavoratori del rione che han visto cambiare nei decenni l'anima del quartiere. (Info: via degli Ausoni 7, lunedì-venerdì 15-19, sabato 16-20, ingresso libero; www.pastificiocerere.it).
Roma. Un Pastificio, sei mostre
La Fondazione Pastificio Cerere celebra i dieci anni di attività con un ciclo di sei mostre dedicate ai sei artisti che hanno reso famoso l'edificio industriale dei primi del Novecento: Bruno Ceccobelli, Gianni Dessì, Giuseppe Gallo, Nunzio, Piero Pizzi Cannella e Marco Tirelli. Le mostre personali ogni due mesi per un anno saranno curate da Marcello Smarrelli e presenteranno le opere di ciascun artista. Il ciclo sarà presentato il 5 febbraio e proseguirà fino a marzo 20016. La mostra sarà un viaggio nell'immaginario di ciascun artista e racconterà la storia dell'edificio e dei sei artisti che lo resero famoso.
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Luogo