TARANTO. Una tomba a fossa scoperta in via Oberdan, nel centro a Taranto, sotto appena due metri di asfalto. È capitato ancora una volta: apre un cantiere, si scava per sistemare una condotta, questa volta dell'Aqp, e spunta qualche rilievo archeologico. Questo ritrovamento, risalente a giovedì mattina, è avvenuto durante i lavori per la nuova rete idrica che Acquedotto Pugliese sta realizzando nel rione Montegranaro. Della possibile presenza di una sepoltura si sono accorti gli esperti della cooperativa Museion incaricati della sorveglianza archeologica durante i lavori. Al termine dell'intervento è stato portato alla luce lo scheletro di quella che, ai primi esami è sembrata una donna anziana, alcuni lekytos, i vasi per contenere unguenti, oli e profumi, tipici per donne e atleti, e un'antefissa, elemento decorativo utilizzato per chiudere le tegole dei tetti di templi e edifici. Naturalmente, come accade ogni volta che c'è un ritrovamento il cantiere cede il passo all'archeologia per le operazioni che sono portate avanti sotto la responsabilità della Soprintendenza. Giovedì mattina le operazioni che hanno che hanno rivelato la presenza dello scheletro, ben visibile dalla strada, sono state effettuate sotto gli occhi di decine di cittadini, curiosi e appassionati di storia. Via Oberdan, nel pezzo tra via Leonida e via Minniti, nella Taranto magno greca cui risale la tomba, rientrava nel perimetro della città soprattutto artigiana, ricca di botteghe e di fornaci soprattutto, molte delle quali difatti sono state portate alla luce. Non è zona di necropoli anche se qualche tomba sparsa può esserci. Una delle più importanti fornaci venne ritrovata sotto piazza Marconi, distante da via Oberdan un centinaio di metri. Ma come tanti altri reperti della storia di Taranto rimane sottoterra, invisibile a tutti.
Una tomba magnogreca scoperta a Taranto
A Taranto, in via Oberdan, è stata scoperta una tomba a fossa durante i lavori per la nuova rete idrica. Gli esperti della cooperativa Museion hanno rilevato la presenza di un scheletro di una donna anziana, alcuni lekytos e un'antefissa. La tomba risale al periodo greco di Taranto. I lavori sono stati fermati e il cantiere è stato ceduto alla Soprintendenza per le operazioni archeologiche. I cittadini hanno potuto vedere lo scheletro e gli altri reperti durante le operazioni. La zona di via Oberdan era un'area artigianale e ricca di botteghe e fornaci. Alcuni reperti della storia di Taranto sono stati ritrovati in questa zona.
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