Con l'invito lanciato ieri a Roma durante la conferenza tenuta all'Accademia dei Lincei Antonio Paolucci, attuale direttore dei Musei Vaticani (5 milioni e mezzo di visitatori nel 2014) e già ministro dei Beni culturali nonché ex soprintendente al Polo Museale Fiorentino, è tornato a ribadire quella posizione critica più volte espressa verso la riforma appena presentata dal suo successore, Dario Franceschini: «Ci sono prospettive inquietanti ha spiegato , soprattutto quando si intendono i musei soltanto come fonte di risorsa economica, dimenticandosi che devono prima di tutto educare». Paolucci (1939), che aveva a suo tempo definito la proposta di riforma «una macelleria culturale», ha puntualizzato in particolare il rischio rappresentato dal «mito della managerialità a scapito della tutela». Citando come pessimo esempio «la grande devastazione di coste e campagna iniziata in Italia negli anni Cinquanta Sessanta e poi proseguita cavalcando l'onda di una valorizzazione separata dalla tutela». Quale ricetta, dunque, per i nostri musei («L'Italia è il Paese dove sono nati i principi di tutela»)? «Non dimenticarsi mai della propria funzione culturale e che per la valorizzazione non bastano i manager, ci vogliono anche i soprintendenti e gli storici». E come modello di «potestà normativa accompagnata da competenza tecnica» Paolucci cita Papa Leone X, che decise di nominare alla soprintendenza delle antichità di Roma nientemeno che il grande Raffaello.
I manager? Attenti, i musei sono cultura
Antonio Paolucci, attuale direttore dei Musei Vaticani, ha ribadito la sua posizione critica verso la riforma dei musei presentata dal suo successore, Dario Franceschini. Ha sottolineato il rischio rappresentato dal mito della managerialità a scapito della tutela. Ha citato l'esempio della devastazione di coste e campagna in Italia negli anni Cinquanta Sessanta e ha sottolineato l'importanza della tutela culturale. Ha anche citato Papa Leone X, che decise di nominare Raffaello alla soprintendenza delle antichità di Roma, come modello di potestà normativa accompagnata da competenza tecnica.
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