«Si è tentato di smantellare il lavoro portato avanti da Beatrice Basile». È la dura accusa lanciata da Carmen Castelluccio, segretario provinciale del Partito democratico che si inserisce nel dibattito legato alla sorte dell' ente di piazza Duomo e della stessa Basile che ha vinto il ricorso contro la decisione della Regione ma attende ancora di essere reintegrata alla guida della sovrintendenza. Al tempo stesso non bisogna nemmeno dimenticare quanto avvenuto con i funzionari della sovrintendenza, prima rimossi e poi tutti confermati tranne Alessandra Trigilia trasferita al museo «Paolo Orsi». «È necessario chiarire in tempi rapidissimi - ha dichiarato Castelluccio - la posizione di Basile, che va reintegrata quanto prima. Per quanto riguarda Trigilia va fatta luce sulle modali tà della sua rimozione e, nel caso in cui la procedura dovesse essere illegittima anche lei va reintegrata». Rispetto a Trigilia va sottolineato che il suo trasferimento è stato giustificato con le norme anticorruzione secondo le quali un funzionario non può rimanere più di cinque anni nella stessa posizione. Un periodo che Trigilia non ha ancora superato considerando che guidava l' unità operativa Beni paesaggistici da meno di cinque anni. Castelluccio chiama in causa il presidente della Regione Rosario Crocetta e l' assessore ai Beni culturali Antonio Purpura. Quest' ultimo si è impegnato a reintegrare Basile in tempi rapidi ma non è ancora stato firmato nessun decreto. «Sono certa che Purpura e Crocetta si muoveranno in tal senso - ha concluso Castelluccio - perché spetta a loro riportare nella Sovrintendenza di Siracusa una situazione di piena trasparenza e serenità».