Sono ancora un mistero le motivazioni per cui la SOPRINTENDENZA di Siracusa ha deciso che il ponte di Cassibile non si debba più abbattere. «Bisogna conservarlo», impongono dagli uffici di piazza Duomo, chiedendo all'Anas di cambiare progetto in corso d'opera (la ditta era già pronta a intervenire). I poco più di 30 mt del ponte sono stati realizzati intorno agli Anni venti, con l'ausilio di "pregiatissimo" cemento armato e ferro che forma due semicerchi che oggi "affondano" le loro basi sulle sponde bagnate dalle acque del fiume Cassibile. Nessun fregio Barocco né Ellenico né Romano. Solo umile calcestruzzo. Un ponte identico si trova in territorio di Noto, nei pressi del fiume Manghisi. Eppure dagli uffici della SOPRINTENDENZA a metà ottobre arrivò lo stop per la demolizione. Fu convocata una riunione. «D'urgenza» si disse. Seduti attorno a un tavolo, in una stanza della Prefettura di Siracusa, i dirigenti dell'Anas, la ditta a cui era stata affidata e finanziata la demolizione e la costruzione del ponte, i rappresentanti della Polizia Stradale, il Genio Civile, il sindaco di Avola e ovviamente il Prefetto. Si prese atto del parere negativo alla demolizione imposto dalla Sovrintendenza e si decise per la realizzazione di un'altro progetto che riguardasse la sola ristrutturazione della struttura. Una soluzione che oggi fa storcere il naso ai più. «Sarebbe preferibile un rifacimento ex novo della struttura» dice l'ingegnere capo del Genio Civile, Nazzareno Mannino. «Nonostante ciò - aggiunge - ci sono aspetti ambientali e paesaggistici che sfuggono alle mie competenze». Il Genio Civile, aveva in passato già assodato l'impossibilita di mettere il ponte in sicurezza. Dagli studi pluviometrici era emerso che il ponte, in qualsiasi momento, poteva essere trascinato a mare dalla piena del fiume. Meno diplomatico il deputato regionale Vinciullo. «E' stato superato - dice - ogni limite di sopportazione. Nella riunione in Prefettura, l'Anas non ha prospettato alla SOPRINTENDENZA il duplice rischio sia idraulico sia da eccessivo carico di mezzi che attraverseranno il ponte, e tutti si sono accontentati di una soluzione pasticciata». Amareggiato il sindaco di Avola. «Siamo delusi - dice - da questa situazione. Gli impegni non sono stati mantenuti e a piangere le conseguenze sono ancora gli imprenditori e gli agricoltori della zona. Dall'Anas vorrei delle risposte certe sulla data d'inizio e fine dei lavori». 09012015
SICILIA - Quel pasticciaccio brutto del ponte di Cassibile
La SOPRINTENDENZA di Siracusa ha deciso di non abbattere il ponte di Cassibile, che è stato costruito negli anni venti con calcestruzzo e ferro. L'Anas, la ditta incaricata della demolizione e della costruzione del ponte, aveva già iniziato a lavorare al progetto, ma la SOPRINTENDENZA ha imposto di cambiare progetto e di ristrutturare la struttura. Il Genio Civile ha espresso preoccupazioni sulla sicurezza del ponte, che potrebbe essere trascinato a mare dalla piena del fiume Cassibile. Il sindaco di Avola è deluso dalla decisione e chiede risposte certe sulla data d'inizio e fine dei lavori.
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