L'assessore regionale Li Calzi vuole legare all'area del Calatino i patrimoni archeologici di altri siti A margine della recente visita compiuta a Caltagirone dall'assessore regionale al Turismo, Clelia Li Calzi, che è giunta al polo d'eccellenza "Mario e Luigi Sturzo", l'esponente di governo ha annunciato l'assunzione di una serie di iniziative per rilanciare l'attività turistica nel centro della Sicilia. Attività per legare, all'area del Calatino, i patrimoni archeologici di Piazza Armerina, con la Villa del Casale, di Aidone, con la Venere di Morgantina, passando dal Museo regionale della ceramica di Caltagirone e valorizzando ulteriormente il patrimonio Unesco. L'assessore Li Calzi ha indicato come priorità quella di fare "sistema" e di creare le giuste condizioni per rendere competitivo il turismo nel mercato internazionale. «Stiamo cercando di lavorare in un'ottica di sistema - ha detto Li Calzi - ed è per questo che sto coinvolgendo gli assessorati ai Beni culturali, Agricoltura e Attività produttive, per costruire un programma che tenda a dare giusto riconoscimento, sia al patrimonio Unesco, di cui questo territorio è sicuramente ricco, sia pensando al pieno rilancio dei siti archeologici di Aidone e Piazza Armerina. Il tutto in un'ottica di sistema, che faccia rete e ottenga uno sbocco con la vicina Gela, per dare lustro agli ultimi ritrovamenti effettuati nel suo mare». Il museo regionale della ceramica di Caltagirone, in considerazione della sua posizione baricentrica, rispetto i territori di Gela, Piazza Armerina e Aidone, potrebbe costituire il perno attorno a cui fare ruotare flussi turistici. Tale circostanza è dettata da un'ulteriore priorità, che è quella di dare corso alle operazioni di trasferimento dell'attuale sede del Museo regionale della ceramica, all'antico convento S. Agostino. La Regione, in questo caso, ha stanziato la somma di 800 mila euro che dovrebbero servire a organizzare il trasferimento dei reperti. «Si tratta di un provvedimento importante - hanno detto i parlamentari Ioppolo e Musumeci - per il quale ci siamo impegnati nei mesi scorsi e che, a distanza di quattro anni dall'ultimazione di precedenti lavori, permetterà di aprire al pubblico la nuova sede museale». Conclude l'assessore regionale al Turismo, Clelia Li Calzi: «Il mio impegno è volto a creare un programma che porti la Regione a sposare progetti, da cui fare ripartire l'economia turistica in sinergia con i settori Agricoltura, Beni culturali e Attività produttive». G. P. 09012015
SICILIA - Caltagirone. Fare sistema per aiutare il turismo
L'assessore regionale al Turismo, Clelia Li Calzi, ha annunciato un piano per rilanciare l'attività turistica nel centro della Sicilia, legando l'area del Calatino ai patrimoni archeologici di Piazza Armerina, Aidone e Morgantina. L'obiettivo è quello di fare "sistema" e creare condizioni per rendere competitivo il turismo nel mercato internazionale. Li Calzi ha indicato la creazione di un programma che valorizzi il patrimonio Unesco e il museo regionale della ceramica di Caltagirone, che potrebbe essere il perno attorno a cui fare ruotare flussi turistici. La Regione ha stanziato 800 mila euro per il trasferimento dei reperti del museo nella nuova sede.
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