ROMA Buone notizie a inizio anno per la cultura dal ministro dei beni culturali Dario Franceschini: nel 2014, rispetto al 2013, nei musei statali italiani aumentano visitatori, introiti e ingressi gratuiti. Secondo i dati forniti ieri, nell'anno passato i visitatori sono stati oltre 40,2 milioni. Aumento significativo in anni di vacche magre anche per gli introiti; 134,8 milioni di euro (7 sul 2013, che corrisponde a 8,7 milioni di euro). Ha funzionato sicuramente l'introduzione delle nuove tariffe che ha accelerato fortemente la tendenza positiva. Ottimo segnale dell'interesse degli italiani per la cultura le sei edizioni della "Domenica al museo", più di un milione e mezzo di persone hanno avuto modo di visitare gratuitamente i musei statali. Nella prima domenica di dicembre sono stati del 40 superiori a quelli della prima domenica di luglio (120.967 visitatori). In termini di visitatori i primi 30 luoghi statali della cultura italiani pesano per circa la metà del totale. Stabili nelle prime tre posizioni il Colosseo (oltre 6 milioni di presenze), Pompei (circa 2 milioni e mezzo) e gli Uffizi (leggermente sotto i 2 milioni). Interesse, passione e curiosità per un popolo descritto spesso come teledipendente e poco propenso alla lettura. Tendenza confermata anche in Sardegna che ha registrato una crescita inferiore soltanto alla Calabria. Nell'Isola il dato record è quello del Museo Nazionale Archeologico di Cagliari, con 120 di ingressi, seguito dal 77 dell'area archeologica di Tharros, 23 di pubblico anche al Museo archeologico di Sassari. Il sottosegretario alla cultura Francesca Barracciu: «I dati positivi testimoniano il grande lavoro svolto dal ministero per avvicinare cittadini e turisti al grande patrimonio culturale sardo. Il risultato è frutto certamente delle nuove politiche, l'ingresso gratuito la prima domenica del mese, o l'apertura serale il venerdì, sono state felici intuizioni che rapidamente sono diventate appuntamenti rituali per tanti che hanno così potuto conoscere o riscoprire i tesori che costellano la nostra Regione, a partire dalle nostre "rockstar" più famose: I Giganti di Mont'è Prama. Ovviamente, dice la Barracciu insieme a queste iniziative, c'è in atto anche un grande lavoro per rendere più efficiente la macchina ministeriale ed uno sforzo comunicativo per rilanciare la nostra Regione come destinazione turistico-culturale appetibile tutto l'anno». «Questi dati sono molto incoraggianti e ci fanno capire che servono scelte coraggiose, sulla valorizzazione del nostro patrimonio ribadisce l'assessore regionale Claudia Ferinu . Per questo la Regione investirà un milione di euro su un piano straordinario di scavi archeologici. Un segnale importante che non veniva dato da moltissimo tempo. Valorizzeremo anche le professionalità, a cominciare dai giovani archeologi. L'innovazione su tariffe e orari dimostra di funzionare e ci spinge a ripensare il discorso sul potenziamento delle capacità e degli standard all'interno dei musei, non solo statali ma anche regionali e degli enti locali. Anche questi devono innalzare la qualità e intraprendere percorsi di potenziamento e di collaborazione, verso un biglietto unico per i circuiti museali».