Uno sguardo sulla città nascosta, la proposta di un parco alle ìsole Eolie e della tutela del patrimonio arboreo più antico. E ancora, una tavola rotonda sulla Villa del Casale, il cui intervento di recupero continua a dividere esperti e tecnici, e la creazione del Distretto culturale delle zolfare siciliane, con un progetto che parte dal parco minerario di Floristella-Grottacalda. Salvalarte 2005 mette l'accento su bellezza e varietà del nostro patrimonio culturale, fungendo anche da pungolo per il recupero di alcuni beni che soffrono incuria e degrado, ma a volte anche di poca valorizzazione. La nuova campagna di sensibilizzazione, che anche quest'anno toccherà un po' tutta la Sicilia, da Noto a Palermo, da Tindari a Himera, da Petralia ad Alcamo, è stata presentata da Gianfranco Zanna, responsabile per i Beni culturali dì Legambiente Sicilia, dall'assessore al Turismo Fabio Granata e dalla soprintendente Adele Mormino. La campagna di Salvalarte si apre con una tavola rotonda certamente spinosa, quella sulla Villa del Casale che si tiene lunedì 23 maggio a Piazza Armerina e che vede la presenza, tra gli altri, del commissario della Villa, Vittorio Sgarbi, di Gianfranco Zanna e Riccardo Calamaio di Legambiente, di Alessandro Curuni della Sapienza di Roma e Guido Meli del Centro regionale per il restauro. «Tra le novità di questa edizione dice Zanna c'è il progetto "I monumenti della natura": alberi centenari o comunque dì grande valore storico e sociale, che vanno maggiormente tutelati. L'incontro che faremo il 16 giugno all'Orto Botanico di Palermo sarà l'occasione per scoprire realtà verdi sconosciute». Sul turismo che deve puntare molto sulle ricchezze artistiche del territorio Granata è certo: «Basta con le trivellazioni petrolifere (riferendosi al Tellaro, ndr) la Sicilia ha già un suo patrimonio». Gli altri appuntamenti in città sono: il 25 maggio alle 17,30 alle Biblioteca regionale (l'ex Collegio Massimo dei Gesuiti fondato nel 1586): questa volta è lo stesso contenitore ad essere protagonista, con la sua storia e la bellezza dei suoi spazi, che necessitano diimportanti " cure"; il 7 giugno a palazzetto Agnello (via dell'Incoronazione), un incontro sui monumenti abbandonati e da salvare e la presentazione del libro "La città nascosta", realizzato in collaborazione con il Nucleo tutela patrimonio artistico polizia municipale di Palermo. «Proprio con il Nucleo Tutela dice Adele Mormino collaboriamo intensamente da un armo. Per segnalare abusi, ma anche cattivo uso di un bene monumentale». La soprintendente ha annunciato l'acquisto di una preziosa testa marmorea muliebre che per la prima volta verrà presentata al pubblico al Convento della Magione domenica alle 18.