Il Museo archeologico nazionale della città ducale, secondo i dati diffusi dal Mibact, tra il 2013 e il 2014 ha fatto registrare un più 28,72 per cento per quanto concerne il numero dei visitatori (nel 2013 erano 19.618, di cui 6.001 paganti e 13.617 non paganti, mentre nel 2014 sono stati 25.252, di cui 8.046 paganti e 17.206 non paganti). In aumento del 35,23 per cento anche gli introiti: si è passati da 20.637 euro del 2013 a 27.908 euro del 2014. Il soprintendente per i beni archeologici del Fvg, Luigi Fozzati, commenta: «I dati dimostrano che l'inserimento di Cividale nella rete dei siti longobardi dell'Unesco sta cominciando a produrre i risultati che ci si attendeva. Tutto questo anche grazie, va detto, alla qualità del personale che lavora all'interno del museo cividalese, che ha saputo cogliere al volo l'occasione di far crescere la struttura. Basta pensare che, tra mostre, presentazioni di libri, conferenze e altre iniziative, in un anno soltanto sono stati proposti al pubblico ben sessantotto eventi, a costo zero. Sono numeri assolutamente importanti». Soddisfatto il sindaco Stefano Balloch. «La pressione turistica su Cividale è aumentata sensibilmente in questi anni spiega -. A seguito del riconoscimento Unesco c'è stato un evidente miglioramento dei flussi. Questo riguarda l'ambito museale, ma anche il tempietto longobardo, il monastero di Santa Maria in Valle e tutte le altre realtà. In città, inoltre, c'è stato un notevole aumento dei visitatori, che si evidenzia soprattutto nei giorni festivi. Le attività del centro hanno risentito positivamente di questa situazione, tanto che, in controtendenza rispetto ad altre località della regione, i numeri sono positivi. È sicuramente una buona notizia». (e.m.)