NUOVO contrordine: il concorso internazionale per la direzione del Polo Reale di Torino si farà. Non più una nomina diretta, come detto poco tempo fa dal ministro Franceschini sarebbe stata in pole position l'attuale soprintendente ai Beni storico-artistici Edith Gabrielli, reduce dall'inaugurazione della nuova Sabauda e in procinto di perdere l'attuale poltrona - ma un bando di selezione pubblica, da ieri sul sito del Mibact, che uscirà oggi anche sull'"Economist". Tutto bene, salvo un problema, come evidenziavano ieri dagli uffici di Palazzo Chiablese: la nuova struttura, che avrebbe bisogno di una forte spinta iniziale, non avrà una guida per diversi mesi, visto che la nomina è prevista entro il primo giugno. Ciascun sito - dal Museo di Antichità alla Galleria Sabauda, da Palazzo Reale all'Armeria e alla Biblioteca continuerà ad avere propri vertici: sarà difficile impostare strategie comuni di valorizzazione e dirimere questioni organizzative spinose come il personale. Un primo test lo si è avuto nelle scorse settimane, quando la carenza di sorveglianti ha portato alla chiusura di un piano della Sabauda appena riaperta. È vero comunque che nelle vacanze natalizie il complesso dei musei già legati ai Savoia ha avuto risultati di tutto rispetto, con più di 30mila visitatori. Ma veniamo al bando, emesso per tutti e 20 i musei statali dotati di autonomia: i cui direttori, in carica per 4 anni, saranno selezionati da una commissione di 5 esperti in base alle domande ricevute, che dovranno arrivare al ministero entro il 15 febbraio. Resta la divisione tra fascia A e B, che comporta differenze di inquadramento e di retribuzione: e il Polo Reale, come il Museo del Bargello di Firenze, la Galleria Estense di Modena, il Palazzo Reale di Genova e il Ducale di Mantova, appartiene alla seconda (in "prima" la Galleria Borghese, gli Uffizi, Brera, Capodimonte e la Reggia di Caserta). Il Polo sarà dotato cioè di autonomia di gestione, ma dipenderà per le questioni generali dalla Direzione musei del ministero. Cambia anche la retribuzione: se un dirigente di serie A guadagnerà 145mila euro all'anno, il suo omologo in B si fermerà a 78mila. Vedremo nei prossimi mesi quanto sarà appetibile il nuovo complesso dei musei sabaudi, in Italia ma anche all'estero.