CON 18 milioni e 389 mila visitatori nel 2014 (4,31 rispetto al 2013) e oltre 58 milioni di euro di introiti (5,20) i 98 siti culturali statali del Lazio, lo scorso anno, sono stati i più frequentati d'Italia. In linea con l'aumento del 6 e oltre realizzato da musei e monumenti statali a livello nazionale. Lo rivelano i dati presentati ieri dal ministero dei Beni culturali. «Numeri importanti, che testimoniano quello che è stato un anno molto positivo per le attività culturali italiane, grazie anche alla rivoluzione del piano tariffario e degli orari dei musei e al successo delle domeniche gratuite» ha commentato il ministro, Dario Franceschini. E anche nel Lazio sono aumentati, infatti, gli ingressi gratuiti (2,7), con il boom delle prime domeniche del mese a ingresso libero, che a Roma hanno visto fra i siti più visitati Colosseo, Foro Romano e Palatino, Pantheon e Museo nazionale romano. A livello generale, il circuito archeologico centrale del Colosseo resta saldo al primo posto fra i "Top 30" musei più visitati d'Italia, con oltre 6,1 milioni di presenze nel 2014 (9,8). Ma nella classifica, fra i siti romani, ci sono anche Castel Sant'Angelo (che guadagna una posizione, arrivando sul quarto gradino del podio con poco più di un milione di visitatori, in aumento del 5,7), la Galleria Borghese (al nono posto con oltre 508 mila presenze), Villa d'Este a Tivoli (che ha visto crescere gli ingressi del 9,6, piazzandosi al decimo posto). E, ancora, gli Scavi di Ostia Antica (con i visitatori in aumento del 13), il Museo nazionale romano (21,6 di ingressi), il circuito archeologico che comprende le Terme di Caracalla, la Tomba di Cecilia Metella e la Villa dei Quintili e Villa Adriana a Tivoli. Buone notizie anche per i musei civici di Roma, dipendenti invece dal Comune. Nel 2014, dopo anni di flessione (-6,3 nel 2012 e -5,7 nel 2013, secondo i dati di Federculture), sono tornati a crescere, registrando un aumento di visitatori pari al 13,06 rispetto all'anno precedente, con un totale di oltre 1,5 milioni di biglietti staccati. Un risultato positivo, confermato anche dall'aumento degli incassi che hanno superato, secondo i dati diffusi dall'assessorato alla Cultura capitolino, i 4,4 milioni (4,5). Fra i più visitati, i Musei Capitolini (con oltre 470 mila presenze), seguiti dall'Ara Pacis, che ha registrato un aumento del 18,67. Bene anche il Macro che ha visto aumentare le presenze del 92,59 rispetto al 2013. Ma, dopo l'introduzione delle domeniche gratuite anche nei civici, un'altra novità è in vista dal prossimo anno: «L'apertura dei musei anche il lunedì» come ha annunciato ieri l'assessore Giovanna Marinelli. Ma Natale Di Cola, segretario della Fp Cgil di Roma e Lazio, chiede che «l'amministrazione ora revochi i tagli alla cultura», riferendosi alle «voci sempre più insistenti secondo cui il bilancio previsionale varato dalla giunta il 30 dicembre abbia però ridotto le risorse da destinare a Zètema di un ulteriore 20 (da sommarsi alla decurtazione già operata solo sei mesi fa)». (sara grattoggi)
Lazio, il gran record dell'arte 18 milioni di visitatori nel 2014
Il Lazio ha registrato il maggior numero di visitatori per i siti culturali statali in Italia nel 2014, con oltre 58 milioni di euro di introiti. I 98 siti culturali statali del Lazio hanno visto un aumento del 6% rispetto all'anno precedente. Il Colosseo è rimasto al primo posto nella classifica dei musei più visitati d'Italia, con oltre 6,1 milioni di presenze. Castel Sant'Angelo, la Galleria Borghese e Villa d'Este a Tivoli hanno visto un aumento di visitatori. I musei civici di Roma hanno registrato un aumento del 13,06% rispetto all'anno precedente, con un totale di oltre 1,5 milioni di biglietti staccati.
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