SPLENDE la Campania dei musei. Con 500 mila visitatori in più nel 2014 rispetto all'anno precedente (pari a un incremento dell'8,4 per cento), la Campania insidia ormai la blasonata Toscana al secondo posto tra le regioni con il maggior numero di visitatori nei musei statali: dietro il Lazio, campione indiscusso con quasi 18.390.000 ingressi, rimane infatti ancora la Toscana con soli 16.000 visitatori in più rispetto alla Campania: 6.546.762 contro 6.530.855. I musei statali campani sono stati visitati lo scorso anno da 6 milioni e 530.855 turisti. Tra tutti spicca la performance di Pompei, che conferma sempre di più di essere un catalizzatore del turismo culturale nazionale: segna un più 8,63 per cento rispetto al 2013, facendo segnare nell'anno appena concluso 2 milioni e 621.803 visitatori, tornando a sfondare dopo sette anni la soglia dei due milioni e mezzo. Un vero e proprio boom per gli scavi di Pompei, che hanno incassato la cifra record di 21 milioni di euro. Soldi che dovranno servire per restauri e valorizzazione, ma molti soldi non vengono spesi e non riescono a fare i progetti. «Quella soprintendenza spiega Franceschini soffre dei mali dei beni culturali italiani, a partire da carenza di personale e da un'età media di 58 anni. Stiamo ragionando su come intervenire una volta che sarà concluso il Grande Progetto e la struttura guidata dal generale Giovanni Nistri non ci sarà più. Ci sono problemi sulla capacità della soprintendenza di essere stazione appaltante e stiamo ragiona su come intervenire per mettere la struttura in gradi operare in maniera moderna ed efficiente. E questo lo faremo non solo a Pompei». Buoni i risultati del museo archeologico nazionale di Napoli, che ha registrato una crescita del 13,3 per cento, del Palazzo Reale di Napoli (più 27 per cento), di Castel Sant'Elmo (più 39 per cento), del museo di san Martino (più 28 cento), dall'Anfiteatro romano di Santa Maria Capua a Vetere (più 15 per cento) e della Tomba di Virgilio (più 26 per cento). «La rivoluzione del piano tariffario e degli orari di ingresso dei musei in vigore dal primo luglio con la Domenica al museo spiega il ministro Franceschini ha portato nelle sei edizioni del 2014 più di un milione e mezzo di persone a visitare gratuitamente i musei statali. I dati del totale dei visitatori in ogni singola domenica confermano che questa importante innovazione sta entrando nelle abitudini degli italiani: i visitatori che hanno usufruito della gratuità nella prima domenica di dicembre sono stati infatti del 40 per cento. superiori a quelli della prima domenica di luglio». Per Franceschini il successo è la conferma che gli italiani vogliono riscoprire le proprie radici. Ma Napoli è ancora indietro. «Milano, Torino, Firenze e Roma ricorda il ministro hanno già aderito all'iniziativa aprendo gratuitamente i propri musei cittadini, altre importanti città hanno manifestato l'intenzione di farlo nei primi mesi del 2015 in via sperimentale. Hanno capito che conviene. Ho invitato tutti i Comuni a fare altrettanto. Solo i 400 musei dello Stato hanno registrato nel 2014 40 milioni di visitatori, su un totale di 4000 raccolte di enti pubblici e privati, c'è stato un aumento del 6,2 per cento in più, 2 milioni e 355 mila persone che sono entrate. C'è molto da fare». Non solo a Pompei, ovviamente, ma anche a Napoli, tanto che Franceschini nell'incontro alla Stampa estera dedica un riflessione al museo di Capodimonte: «È un museo che dovrebbe fare 2 milioni di visitatori all'anno, ne fa invece 126 mila. È una delle grandi cose italiane, 160 sale, 6000 mila opere esposte, 160 ettari di parco». La speranza è che il nuovo direttore, in arrivo a giugno, le cose cambino.