PUBBLICATO IL BANDO: CI SONO CAPODIMONTE, PAESTUM, CASERTA E L'ARCHEOLOGICO PUBBLICATO il bando per scegliere i nuovi direttori di quattro importanti musei campani. Da ieri è on line sul sito del ministero per i Beni culturali l'avviso pubblico che porterà dal primo giugno quattro manager a dirigere il museo Archeologico, Capodimonte, la Reggia di Caserta e Paestum. Alcuni soprintendenti campani, come Adele Campanelli, annunciano già che intendono partecipare. Nel frattempo è boom di visitatori nei monumenti della Campania; nel 2014 registrati oltre 6,5 milioni di turisti, con un incremento dell'8,4 per cento rispetto al 2013. IL TERMINEper presentare la domanda è il 15 di febbraio. Si saprà allora quanti sono i candidati alla guida dei quattro musei campani che da quest'anno sono diventati autonomi. Quattro super direttori per l'Archeologico di Napoli, per Capodimonte, per la Reggia di Caserta e per Paestum. Una commissione di cinque membri esaminerà le domande e per ogni museo individuerà i dieci candidati più titolati. Poi procederà ai colloqui, e indicherà per ogni museo una terna di nomi, dalla quale il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini sceglierà il neo direttore. «Prenderanno servizio il primo giugno», assicura Franceschini. La rivoluzione dei musei italiani tocca per un bel pezzo la Campania, ben quattro su venti. La speranza di Ugo Soragni, fresco di nomina alla guida della nuova direzione generale per i musei, è che le domande siano tante, anche di stranieri. «Mi auguro confida il ministro che i tanti storici dell'arte, architetti e archeologi italiani che dirigono musei all'estero, facciano rientro in patria». Per loro, il bando pubblicato sul web del ministero, prevede il riconoscimento della massima qualifica della pubblica amministrazione: dirigenti di prima fascia per Capodimonte e Caserta (stipendio da 145 mila euro all'anno più retribuzione di risultato di 40 mila), di seconda fascia per Archeologico e Paestum (stipendio da 78 mila euro all'anno più retribuzione di risultato di 15 mila). Non a caso il ministro ha voluto presentare la «rivoluzione del sistema museale italiano » alla sede della Stampa estera, a Roma, affiancato dal presidente Maarten Van Aalderen. «Non c'è mai stata al mondo un'occasione simile » spiega il ministro. Inserita in una prima bozza tra i musei autonomi assieme al Colosseo, esce di scena Pompei. Qui il ministro precisa: «La legge prevede che le procedure di selezione pubblica si possono fare per i musei ma non per le soprintendenze come Pompei e Roma. Nei siti archeologici esiste un problema di fondo: sono luoghi dove si scava e si fa ricerca. Pompei continuerà a essere guidata da un so- printendente scelto attraverso un interpello e non un bando: la procedura si attiverà a fine 2015, alla chiusura del Grande Progetto Pompei, e non esclude che possa essere un esterno a guidare Pompei». Come lo è appunto Massimo Osanna, professore di archeologia, scelto un anno fa da Massimo Bray.