PALERMO Stop a tutti i permessi di ricerca di idrocarburi e di trivellazione nelle aree patrimonio dell'Unesco. Con una decisione senza precedenti la Regione siciliana sospende le autorizzazioni, anche quelle già rilasciate, per lo sfruttamento del sottosuolo in siti protetti. Il provvedimento è stato adottato dalla giunta presieduta da Salvatore Cuffaro, al termine di una combattuta riunione, e segue le polemiche esplose nelle ultime settimane. Il caso era stato sollevato da alcuni comuni che avevano protestato contro il rilascio, da parte della stessa Regione il 31 marzo del 2004, di permessi petroliferi alla Panther, colosso texano. L'autorizzazione consentiva di avviare ricerche di idrocarburi nella Valle del Tellaro e nella Val di Noto (tra le province di Catania, Siracusa e Ragusa), su un'area di 746 chilometriquadrati in buona parte riconosciuta patrimonio dell'umanità dall'Unesco. La protesta, sfociata nella costituzione di un Forum contro le trivellazioni, era stata appoggiata dall'assessore al Turismo di An Fabio Granata, che aveva depositato in giunta la richiesta di sospensione dei permessi. Ieri lo stesso assessore ha minacciato le dimissioni se l'autorizzazione alla Panther non fosse stata sospesa. «È' una svolta perla Sicilia», può commentare soddisfatto alla fine. Spiega il presidente Cuffaro: «Dopo le polemiche, abbiamo ritenuto opportuno procedere a una sospensione politica per poter consentire una ulteriore riflessione in sede parlamentare». La giunta infatti presenterà all'Assemblea regionale un disegno di legge organico per disciplinare tutta la materia.