"L'Italia deve investire su se stessa e sulla sua bellezza, cosa che il mondo ci invidia e che è la carta più importante di un Paese che è la meta turistica più desiderata dalla Cina agli Usa, ma dobbiamo crederci, tanto che ritengo sia stato un delitto non aver investito a sufficienza su questo fronte in passato". Lo ha affermato il ministro dei Beni Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, intervenuto oggi a Bologna alla tavola rotonda sul rapporto tra 'Cultura e turismo', promosso da Palazzo D'Accursio e dal Comune di Ferrara. "Il Paese ha un patrimonio culturale straordinario - ha aggiunto Franceschini - ma non ha saputo in modo altrettanto efficace investire sul questo", tuttavia, "in questi 10 mesi abbiamo cercato di rompere qualche tabù dovuto a ragioni ideologiche, a pigrizie e all'abitudine in Italia di dividersi tra Guelfi e Ghibellini". Il Governo ha lavorato per prima cosa per "abbattere il presunto contrasto tra tutela e valorizzazione - ha ricordato Franceschini - abbiamo riformato il ministero e modificato radicalmente il sistema museale statale". Spiegando quindi che "l'Italia è un grande museo diffuso, con tante realtà che hanno un legame strettissimo con il territorio", il ministro ha sottolineato che è nell'ottica di una "bellezza distribuita" che bisogna procedere. Franceschini ha poi citato i risultati della modifica al sistema delle tariffe d'ingresso nei musei, ricordando l'opportunità delle prime domeniche del mese gratuite. "Ci sono stati numeri incredibili anche nei mesi invernali quando i musei hanno meno visitatori e l'ultima domenica di dicembre ha fatto 311 mila visitatori" ha rimarcato, ribadendo che "in un momento di crisi i dati 2014 rispetto al 2013 sono molto importanti, con 2,4 milioni di visitatori in più, aumentati anche gli ingressi a titolo gratuito e gli incassi, cosa che non dà fastidio". "Adesso portiamo avanti la sfida con la selezione internazionale dei direttori dei più grandi musei nazionali e sono sicuro che per dirigere musei come gli Uffizi o Brera o Capodimonte, così come altri nostri luoghi di straordinaria bellezza, faranno a gomitate in tutto il mondo" ha rimarcato il ministro, tornando poi sulle agevolazioni fiscali previste dal cosiddetto 'Art Bonus'. "Sindaci e imprese si stanno mobilitando, ma la norma vale anche per le piccole donazioni di persone che contribuiscono a far vivere i musei nelle proprie città" ha concluso, esortando i portatori di interesse in questo settore a usufruire delle agevolazioni per concorrere a tutelare e valorizzare la bellezza nazionale.
BOLOGNA-Franceschini: "Un delitto non avere investito abbastanza in passato sui beni culturali"
Il ministro dei Beni Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, ha sottolineato l'importanza di investire in Italia sulla sua bellezza e patrimonio culturale, che è una delle ragioni per cui il paese è una meta turistica molto desiderata. Franceschini ha affermato che il paese ha un patrimonio culturale straordinario, ma non ha saputo investire efficacemente in questo settore. Il governo ha lavorato per rompere i tabù e per valorizzare la bellezza nazionale, riformando il ministero e modificando il sistema museale statale.
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