L'URLO di Munch, riprodotto su maschere e indossato sul volto da attivisti in abito scuro, per dire no alle trivelle nel Mediterraneo, con il Requiem di Verdi che ha fatto da sottofondo al corteo di diverse associazioni ambientaliste giunto ieri pomeriggio davanti all'Ars. "Usiamo la pittura e la musica di due grandi artisti per dare voce e corpo al nostro mare in cui abbiamo gettato di tutto e che adesso urla davanti il pericolo delle trivellazioni ha detto Rosalba Giungi, presidente nazionale di Marevivo e che è stata ricevuta, insieme ai rappresentanti di altre associazioni ambientaliste, dal presidente regionale della Commissione Ambiente. In attesa di essere sentiti, i manifestanti e sostenitori dell'appello "L'urlo del mare-No triv" sono rimasti seduti davanti a Palazzo dei Normanni con striscioni e bandiere. «Il deputato Giampiero Trizzino ci ha garantito che le forze di maggioranza dell'Ars sono contro le trivellazioni. Un messaggio positivo, quindi, perché il nostro governo sembra non voler seguire la strada del petrolio spiega Fabio Galluzzo, presidente regionale Marevivo Purtroppo la Sicilia non farà in tempo ad impugnare entro il 10 gennaio l'articolo 38 della legge "Sblocca Italia" che non prevede di sentire il parere delle singole regioni per poter trivellare nei loro mari. Ma altri si sono già opposti e, se la Corte costituzionale accoglierà il ricorso di numerose regioni, anche la Sicilia dovrà essere interpellata prima di veder inquinare i nostri fondali». Il sit-in, con capofila Marevivo, è stato realizzato da Anci Sicilia, Soprintendenza del mare, Wwf, Greenpace, Legambiente, Mareamico, Federalberghi Sicilia, Assoturismo Sicilia Confesercenti, Aci e Sib e ha anche avuto l'appoggio del sindaco di Palermo e presidente regionale Anci Leoluca Orlando.