ROMA Continua la raccolta di firme a favore di Francesco Prosperetti, escluso dalla Direzione generale per l'Arte e l'Architettura Contemporanee e le Periferie Urbane del ministero dei Beni culturali. Da Achille Bonito Oliva a Mario Botta; da David Chipperfield a Enzo Cucchi; da Michelangelo Pistoletto a Jannis Kounellis, tanti esponenti del mondo dell'arte contemporanea testimoniano la solidarietà al dirigente che si è visto preferire Federica Galloni, scelta dal ministro Dario Franceschini nel pacchetto di nomine del Mibact ufficializzate prima di Natale. La promozione di Prosperetti, scrivono i firmatari dell'appello, avrebbe portato «un auspicato salto di qualità», visto l'impegno profuso dal funzionario nel settore per 15 anni «progettando e realizzando nuovi musei, reti museali, curando grandi iniziative di arte e cultura». Dal canto suo, Prosperetti, che sostiene di aver ricevuto una telefonata dal ministero che annunciava la sua nomina e una successiva che la smentiva («Ci siamo sbagliati») ha presentato ricorso al Tar con la richiesta di sospensiva e annullamento. Il Tribunale amministrativo regionale del Lazio, con decreto del 30 dicembre scorso, si è dichiarato competente in materia e ha chiesto al Mibact la consegna entro oggi dei documenti del procedimento delle nomine: curriculum, criteri di comparazione dei candidati, verbali della commissione. Oggi il Tar esaminerà la richiesta di sospensiva e fisserà le successive udienze per analizzare l'eventuale annullamento delle nomine.